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29/10/2026 - Creare un agente AI personalizzato con Hermes Agent open-source
La realizzazione di un agente AI personalizzato consente di disporre di uno strumento adattabile alle esigenze di lavoro, con possibilità di collegamento a modelli locali e a una serie di applicazioni specifiche. Il cuore del progetto è Hermes Agent, una soluzione open-source scaricabile e personalizzabile liberamente, che integra già funzioni essenziali come la memoria persistente, i cron job e i connettori. La configurazione avviene tramite terminale e include la connessione a servizi esterni, come la posta elettronica, attraverso procedure guidate che richiedono la creazione di [URLAMPI=https://www.mrpaloma.com/public/web/2442-profilo-delle-attivita-google-guida-per-aggiornamento.asp]credenziali su Google Cloud[/URLAMP]. L'approccio offre maggiore controllo su costi, privacy e automazioni rispetto alle sole sottoscrizioni cloud.
La decisione di avviare la costruzione di un agente AI custom nasce da diverse considerazioni pratiche e di prospettiva. Una prima motivazione riguarda l'evoluzione dei costi dei servizi cloud più diffusi. Le sottoscrizioni attuali a strumenti come Claude, Gemini e ChatGPT non coprono interamente le spese sostenute dai fornitori per l'erogazione dei modelli. In uno scenario di crescente dipendenza operativa, un aumento dei prezzi potrebbe rendere più difficile continuare a utilizzare questi sistemi senza alternative proprie. Un agente personalizzato permette di valutare opzioni che includano modelli locali, riducendo l'esposizione a variazioni tariffarie esterne.
Un secondo elemento è la volontà di integrare modelli eseguiti localmente. Questo approccio consente di contenere i costi operativi, di aumentare la privacy dei dati elaborati e di migliorare la sicurezza complessiva. I modelli locali, anche con un numero relativamente contenuto di parametri, stanno diventando sempre più interessanti per compiti specifici. La possibilità di scegliere quando ricorrere a risorse esterne e quando restare in ambiente controllato aggiunge flessibilità al flusso di lavoro.
Un terzo obiettivo consiste nella creazione di una costellazione di applicazioni collegate all'agente. Esempi includono strumenti per la gestione del team, per l'organizzazione del canale YouTube o per il rapporto con i clienti. Tutte queste applicazioni possono dialogare con l'agente centrale, che funge da punto di coordinamento. Infine, il progetto risponde anche a un interesse sperimentale: verificare fin dove è possibile spingersi nella costruzione di un sistema autonomo e adattabile, esplorando sia i passaggi che funzionano correttamente sia quelli che presentano difficoltà.
Il nucleo del sistema è Hermes Agent, un agente open-source che può essere scaricato, utilizzato e personalizzato senza costi di licenza. La scelta di partire da questa base deriva dalla presenza, già nella configurazione predefinita, di quattro funzioni considerate fondamentali per un uso quotidiano. Queste funzioni non richiedono implementazioni aggiuntive immediate e permettono di concentrarsi sulla personalizzazione e sull'integrazione con altri strumenti.
La natura open-source facilita l'adattamento alle esigenze specifiche. È possibile modificare il comportamento, aggiungere componenti e collegare l'agente a risorse esterne o locali. L'installazione iniziale è pensata per essere accessibile anche a chi non dispone di competenze tecniche avanzate, poiché il processo è guidato e gestisce automaticamente molte dipendenze. Una volta operativo, Hermes Agent può essere esteso progressivamente con ulteriori capacità, mantenendo sempre il controllo sul codice e sui dati.
Tra le capacità già disponibili figura la memoria. Questa funzione consente all'agente di ricordare informazioni sul contesto di lavoro, sui progetti in corso e sulle preferenze operative. In questo modo le interazioni successive partono da un quadro più completo, senza dover ripetere dettagli a ogni sessione. La memoria contribuisce a rendere l'assistente più coerente nel tempo.
Un secondo elemento è il file soul, che permette di definire il comportamento e la personalità dell'agente in modo simile a un system prompt. Attraverso questo file si possono indicare modalità di risposta, stile di comunicazione e regole operative. La personalizzazione avviene in modo diretto e resta modificabile in qualsiasi momento.
I cron job rappresentano un terzo componente. Si tratta di automazioni pianificate che vengono eseguite a intervalli definiti, anche in assenza di intervento manuale. È possibile programmare attività ricorrenti, come controlli periodici o elaborazioni di dati, lasciando che l'agente le svolga in autonomia. Infine, skills e connettori accelerano l'esecuzione di compiti specifici e consentono il collegamento con applicazioni esterne. Queste estensioni riducono il tempo necessario per operazioni ripetitive e ampliano il raggio d'azione dell'agente.
L'installazione di Hermes Agent avviene attraverso il terminale e richiede un unico comando. Il processo è compatibile con Mac, Linux e Windows, quest'ultimo tramite Windows Subsystem for Linux. Dopo aver scaricato il software, si apre il terminale, si incolla il comando fornito e si preme invio. Il sistema gestisce automaticamente le dipendenze necessarie, semplificando l'avvio anche per utenti meno esperti.
Una volta completata l'installazione, la configurazione iniziale prevede la scelta del modello da utilizzare. È possibile optare per modelli cloud o per modelli locali, a seconda delle preferenze di costo e privacy. In questa fase si inseriscono anche le eventuali chiavi API richieste dai servizi esterni. L'interfaccia di chat diventa quindi il punto principale di interazione, attraverso il quale si possono impartire istruzioni e verificare il funzionamento delle funzioni integrate.
La procedura è pensata per essere sequenziale e guidata. Ogni passaggio fornisce indicazioni chiare su cosa fare successivamente, riducendo la necessità di consultare documentazione esterna durante la fase di avvio. Questo approccio consente di ottenere rapidamente un agente operativo e pronto per le prime personalizzazioni.
La dimostrazione pratica riguarda il collegamento dell'agente alla casella di posta Gmail. Il processo [URLAMPI=https://www.mrpaloma.com/public/web/2635-google-veo-rivoluzione-video-inizio.asp]inizia nella console di Google[/URLAMP] Cloud, dove si crea un nuovo progetto. Successivamente si abilita l'API di Gmail e si generano le credenziali OAuth necessarie. Il file JSON contenente le credenziali viene scaricato e salvato nella cartella dei download.
All'interno della chat di Hermes Agent si comunica che il file JSON è stato scaricato e si trova nella cartella dei download, chiedendo di leggerlo e di eseguire le operazioni richieste. L'agente richiede l'autorizzazione ad accedere al file; una volta concessa, guida attraverso i passaggi successivi. Viene fornito un link per l'autenticazione, che porta alla selezione dell'account e alla concessione dei permessi. Dopo la conferma, si copia l'indirizzo completo dalla barra del browser e lo si incolla nella chat.
Il sistema completa la configurazione delle credenziali in modo autonomo. Questo metodo risulta particolarmente comodo perché le istruzioni vengono fornite passo dopo passo direttamente dall'agente, senza richiedere conoscenze approfondite di configurazione OAuth. La connessione permette quindi di interrogare la casella di posta e di ottenere elaborazioni sui messaggi ricevuti.
Per verificare il funzionamento si chiede all'agente di riassumere l'ultima email ricevuta. La risposta identifica un messaggio proveniente da TikTok relativo alle [URLAMPI=https://www.mrpaloma.com/public/web/2132-tutorial-video-chatgpt-come.asp]prestazioni di un video[/URLAMP], dimostrando che la connessione è attiva e che l'agente può accedere ai contenuti della casella. Il test conferma che le credenziali sono state applicate correttamente e che le operazioni di lettura sono possibili.
Un aspetto importante riguarda la durata della configurazione. Nella sua forma attuale i permessi restano validi per sette giorni, dopo di che scadono. Per rendere permanente l'accesso è necessario pubblicare l'applicazione su Google Cloud. Questa operazione non viene eseguita nella dimostrazione, poiché durante il procedimento vengono mostrate credenziali, identificativi e token. La pubblicazione verrà effettuata in un secondo momento in un contesto privato, in modo da evitare l'esposizione di chiavi sensibili.
La sessione si conclude con l'invito a proporre ulteriori funzioni da implementare nelle successive fasi del progetto, tra cui la possibilità di un secondo cervello per la gestione delle informazioni. L'obiettivo resta quello di estendere progressivamente le capacità dell'agente, mantenendo la possibilità di eseguire modelli in locale per ridurre costi e aumentare il controllo sui dati.
Indice
- Motivi per sviluppare un agente AI personalizzato
- Hermes Agent come base open-source del progetto
- Funzioni integrate di memoria, personalizzazione e automazione
- Installazione tramite terminale e configurazione iniziale
- Connessione a Gmail con credenziali Google Cloud
- Test della connessione e limiti della configurazione
Tutorial video
Motivi per sviluppare un agente AI personalizzato
La decisione di avviare la costruzione di un agente AI custom nasce da diverse considerazioni pratiche e di prospettiva. Una prima motivazione riguarda l'evoluzione dei costi dei servizi cloud più diffusi. Le sottoscrizioni attuali a strumenti come Claude, Gemini e ChatGPT non coprono interamente le spese sostenute dai fornitori per l'erogazione dei modelli. In uno scenario di crescente dipendenza operativa, un aumento dei prezzi potrebbe rendere più difficile continuare a utilizzare questi sistemi senza alternative proprie. Un agente personalizzato permette di valutare opzioni che includano modelli locali, riducendo l'esposizione a variazioni tariffarie esterne.
Un secondo elemento è la volontà di integrare modelli eseguiti localmente. Questo approccio consente di contenere i costi operativi, di aumentare la privacy dei dati elaborati e di migliorare la sicurezza complessiva. I modelli locali, anche con un numero relativamente contenuto di parametri, stanno diventando sempre più interessanti per compiti specifici. La possibilità di scegliere quando ricorrere a risorse esterne e quando restare in ambiente controllato aggiunge flessibilità al flusso di lavoro.
Un terzo obiettivo consiste nella creazione di una costellazione di applicazioni collegate all'agente. Esempi includono strumenti per la gestione del team, per l'organizzazione del canale YouTube o per il rapporto con i clienti. Tutte queste applicazioni possono dialogare con l'agente centrale, che funge da punto di coordinamento. Infine, il progetto risponde anche a un interesse sperimentale: verificare fin dove è possibile spingersi nella costruzione di un sistema autonomo e adattabile, esplorando sia i passaggi che funzionano correttamente sia quelli che presentano difficoltà.
Hermes Agent come base open-source del progetto
Il nucleo del sistema è Hermes Agent, un agente open-source che può essere scaricato, utilizzato e personalizzato senza costi di licenza. La scelta di partire da questa base deriva dalla presenza, già nella configurazione predefinita, di quattro funzioni considerate fondamentali per un uso quotidiano. Queste funzioni non richiedono implementazioni aggiuntive immediate e permettono di concentrarsi sulla personalizzazione e sull'integrazione con altri strumenti.
La natura open-source facilita l'adattamento alle esigenze specifiche. È possibile modificare il comportamento, aggiungere componenti e collegare l'agente a risorse esterne o locali. L'installazione iniziale è pensata per essere accessibile anche a chi non dispone di competenze tecniche avanzate, poiché il processo è guidato e gestisce automaticamente molte dipendenze. Una volta operativo, Hermes Agent può essere esteso progressivamente con ulteriori capacità, mantenendo sempre il controllo sul codice e sui dati.
Funzioni integrate di memoria, personalizzazione e automazione
Tra le capacità già disponibili figura la memoria. Questa funzione consente all'agente di ricordare informazioni sul contesto di lavoro, sui progetti in corso e sulle preferenze operative. In questo modo le interazioni successive partono da un quadro più completo, senza dover ripetere dettagli a ogni sessione. La memoria contribuisce a rendere l'assistente più coerente nel tempo.
Un secondo elemento è il file soul, che permette di definire il comportamento e la personalità dell'agente in modo simile a un system prompt. Attraverso questo file si possono indicare modalità di risposta, stile di comunicazione e regole operative. La personalizzazione avviene in modo diretto e resta modificabile in qualsiasi momento.
I cron job rappresentano un terzo componente. Si tratta di automazioni pianificate che vengono eseguite a intervalli definiti, anche in assenza di intervento manuale. È possibile programmare attività ricorrenti, come controlli periodici o elaborazioni di dati, lasciando che l'agente le svolga in autonomia. Infine, skills e connettori accelerano l'esecuzione di compiti specifici e consentono il collegamento con applicazioni esterne. Queste estensioni riducono il tempo necessario per operazioni ripetitive e ampliano il raggio d'azione dell'agente.
Installazione tramite terminale e configurazione iniziale
L'installazione di Hermes Agent avviene attraverso il terminale e richiede un unico comando. Il processo è compatibile con Mac, Linux e Windows, quest'ultimo tramite Windows Subsystem for Linux. Dopo aver scaricato il software, si apre il terminale, si incolla il comando fornito e si preme invio. Il sistema gestisce automaticamente le dipendenze necessarie, semplificando l'avvio anche per utenti meno esperti.
Una volta completata l'installazione, la configurazione iniziale prevede la scelta del modello da utilizzare. È possibile optare per modelli cloud o per modelli locali, a seconda delle preferenze di costo e privacy. In questa fase si inseriscono anche le eventuali chiavi API richieste dai servizi esterni. L'interfaccia di chat diventa quindi il punto principale di interazione, attraverso il quale si possono impartire istruzioni e verificare il funzionamento delle funzioni integrate.
La procedura è pensata per essere sequenziale e guidata. Ogni passaggio fornisce indicazioni chiare su cosa fare successivamente, riducendo la necessità di consultare documentazione esterna durante la fase di avvio. Questo approccio consente di ottenere rapidamente un agente operativo e pronto per le prime personalizzazioni.
Connessione a Gmail con credenziali Google Cloud
La dimostrazione pratica riguarda il collegamento dell'agente alla casella di posta Gmail. Il processo [URLAMPI=https://www.mrpaloma.com/public/web/2635-google-veo-rivoluzione-video-inizio.asp]inizia nella console di Google[/URLAMP] Cloud, dove si crea un nuovo progetto. Successivamente si abilita l'API di Gmail e si generano le credenziali OAuth necessarie. Il file JSON contenente le credenziali viene scaricato e salvato nella cartella dei download.
All'interno della chat di Hermes Agent si comunica che il file JSON è stato scaricato e si trova nella cartella dei download, chiedendo di leggerlo e di eseguire le operazioni richieste. L'agente richiede l'autorizzazione ad accedere al file; una volta concessa, guida attraverso i passaggi successivi. Viene fornito un link per l'autenticazione, che porta alla selezione dell'account e alla concessione dei permessi. Dopo la conferma, si copia l'indirizzo completo dalla barra del browser e lo si incolla nella chat.
Il sistema completa la configurazione delle credenziali in modo autonomo. Questo metodo risulta particolarmente comodo perché le istruzioni vengono fornite passo dopo passo direttamente dall'agente, senza richiedere conoscenze approfondite di configurazione OAuth. La connessione permette quindi di interrogare la casella di posta e di ottenere elaborazioni sui messaggi ricevuti.
Test della connessione e limiti della configurazione
Per verificare il funzionamento si chiede all'agente di riassumere l'ultima email ricevuta. La risposta identifica un messaggio proveniente da TikTok relativo alle [URLAMPI=https://www.mrpaloma.com/public/web/2132-tutorial-video-chatgpt-come.asp]prestazioni di un video[/URLAMP], dimostrando che la connessione è attiva e che l'agente può accedere ai contenuti della casella. Il test conferma che le credenziali sono state applicate correttamente e che le operazioni di lettura sono possibili.
Un aspetto importante riguarda la durata della configurazione. Nella sua forma attuale i permessi restano validi per sette giorni, dopo di che scadono. Per rendere permanente l'accesso è necessario pubblicare l'applicazione su Google Cloud. Questa operazione non viene eseguita nella dimostrazione, poiché durante il procedimento vengono mostrate credenziali, identificativi e token. La pubblicazione verrà effettuata in un secondo momento in un contesto privato, in modo da evitare l'esposizione di chiavi sensibili.
La sessione si conclude con l'invito a proporre ulteriori funzioni da implementare nelle successive fasi del progetto, tra cui la possibilità di un secondo cervello per la gestione delle informazioni. L'obiettivo resta quello di estendere progressivamente le capacità dell'agente, mantenendo la possibilità di eseguire modelli in locale per ridurre costi e aumentare il controllo sui dati.
Salsomaggiore Terme (Web) -
29/10/2026 - Creare un agente AI personalizzato con Hermes Agent open-source -
Written by Mokik