Salsomaggiore Terme (Salsomaggiore) -
15/10/2026 - Spiegamelo 2026 a Salsomaggiore Terme, cinque giorni in cui il gioco diventa divulgazione
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Dal 14 al 18 ottobre 2026 Salsomaggiore Terme ospita la settima edizione di Spiegamelo! Festival della divulgazione, cinque giornate di incontri, laboratori ed esperienze costruite attorno a una sola parola, Gioco. L'appuntamento esplora il gioco tra scienza, parole, enigmi e cultura pop, trattandolo come strumento di curiosità, di ricerca di soluzioni e di osservazione del mondo, non come un passatempo destinato a sparire con l'età adulta.
Il programma mescola divulgazione e intrattenimento con scrittori, giornalisti, divulgatori e autori. Tra le tappe ci sono le domande raccolte intorno a Piero Angela, un game show, la costruzione di un libro enigmistico, un tabellone urbano del gioco dell'oca e una ricerca con il GPS pensata anche per le famiglie.
Dietro una partita, un enigma o una sfida possono stare curiosità, capacità di trovare soluzioni, voglia di sperimentare e un modo diverso di osservare ciò che circonda. L'edizione 2026 parte da questa prospettiva e la usa come filo di tutti gli appuntamenti, invece di confinare il gioco a un'attività infantile o marginale.
L'idea prende spunto anche dalle riflessioni del matematico britannico Marcus du Sautoy, docente di Public Understanding of Science all'Università di Oxford. Nel lavoro dedicato ai giochi del mondo, du Sautoy ha messo in evidenza quanto la dimensione ludica abbia accompagnato l'evoluzione dell'uomo e lo sviluppo delle sue capacità. Il festival usa quel riferimento per allargare il discorso, non per ridurlo a una sola disciplina.
Giocare, in questa lettura, significa rispettare delle regole e insieme trovare strategie per muoversi al loro interno. Significa provare, sbagliare e tentare di nuovo, una dinamica che appartiene tanto a una partita quanto alla ricerca e all'apprendimento. Il famoso ritorna alla partenza del gioco dell'oca può assumere, da adulti, un significato diverso: ricominciare non equivale necessariamente ad aver fallito.
Il calendario alterna incontri di approfondimento e formati più vicini all'intrattenimento, coinvolgendo scrittori, giornalisti, divulgatori e autori. Il 14 ottobre è in programma Il gioco dei perché con Massimo Polidoro, dedicato al valore delle domande e alla curiosità [URLAMPI=https://www.mrpaloma.com/public/redirect/notizie/web/402-veesual-motore-ricerca.asp]come motore della conoscenza[/URLAMP]. L'incontro prende le mosse da un libro nel quale Polidoro ha raccolto e selezionato risposte di Piero Angela a interrogativi grandi e piccoli.
Venerdì 16 ottobre tocca al Lercio Game Show, che sposta l'asse verso un formato da spettacolo. Sabato 17 ottobre entrano in scena parole ed enigmi. Stefano Bartezzaghi e Valentina De Poli sono protagonisti dell'incontro dedicato alla costruzione di un libro enigmistico, mentre Marco Dixit Ballarè porta Fatti di parole, un viaggio tra termini antichi, neologismi e trasformazioni della lingua.
La sequenza tiene insieme domande, satira da palco, enigmistica e lessico. In questo modo il tema del gioco non resta confinato ai dadi o alle caselle, ma passa anche dalla lingua e dal modo in cui si formulano i perché.
Uno degli appuntamenti più curiosi porta il gioco nello spazio urbano. Nel pomeriggio di sabato 17 ottobre Piazza Berzieri diventa un enorme tabellone del gioco dell'oca, di sette metri per dieci. Non sono le tradizionali pedine colorate a muoversi tra le caselle: a occupare il tabellone sono direttamente i partecipanti.
L'installazione collega il motivo del ritorno alla partenza, già [URLAMPI=https://www.mrpaloma.com/public/web/2616-animare-immagini-con-guida-completa-all-animazione.asp]usato come immagine dell'apprendimento[/URLAMP], a un'esperienza fisica in piazza. Il pubblico non osserva soltanto una metafora del ricominciare: entra nelle caselle e le percorre. Resta un appuntamento del programma di sabato, distinto dagli incontri sulle parole previsti nella stessa giornata.
Domenica 18 ottobre il programma prosegue con esperienze rivolte anche alle famiglie. Al Parco Mazzini è previsto un appuntamento dedicato al geocaching con lo scrittore Daniele Nicastro e l'illustratore Jean Claudio Vinci. Dopo l'incontro, i partecipanti possono cimentarsi in una ricerca di indizi e piccoli tesori utilizzando il GPS.
C'è spazio anche per la cultura pop, con un party game dedicato agli anni Ottanta e Novanta. Il gioco è costruito intorno a ricordi e riferimenti di due decenni che continuano ad alimentare la nostalgia contemporanea. Accanto alle domande, alle parole e ai dadi, il GPS e i riferimenti pop diventano altri modi per far partecipare chi assiste.
Dal 2020 Spiegamelo! porta a Salsomaggiore momenti di approfondimento pensati per rendere comprensibili e coinvolgenti argomenti anche complessi. La formula passa attraverso linguaggi differenti e attraverso una domanda di fondo: come si può raccontare qualcosa in modo capace di catturare davvero l'attenzione di chi ascolta?
L'edizione 2026 sembra rispondere trasformando il pubblico da semplice spettatore a partecipante. Tra domande, parole, dadi, GPS, enigmi e cultura pop, il gioco diventa un pretesto per parlare di qualcosa di più ampio: la curiosità che spinge a provare una strada nuova, anche quando significa tornare alla casella di partenza.
Il programma mescola divulgazione e intrattenimento con scrittori, giornalisti, divulgatori e autori. Tra le tappe ci sono le domande raccolte intorno a Piero Angela, un game show, la costruzione di un libro enigmistico, un tabellone urbano del gioco dell'oca e una ricerca con il GPS pensata anche per le famiglie.
Indice
- Il gioco come strumento per conoscere
- Dal gioco dei perché al Lercio Game Show
- Piazza Berzieri diventa un tabellone del gioco dell'oca
- Geocaching, famiglie e cultura pop
- Dal 2020 un pubblico che si mette in gioco
Il gioco come strumento per conoscere
Dietro una partita, un enigma o una sfida possono stare curiosità, capacità di trovare soluzioni, voglia di sperimentare e un modo diverso di osservare ciò che circonda. L'edizione 2026 parte da questa prospettiva e la usa come filo di tutti gli appuntamenti, invece di confinare il gioco a un'attività infantile o marginale.
L'idea prende spunto anche dalle riflessioni del matematico britannico Marcus du Sautoy, docente di Public Understanding of Science all'Università di Oxford. Nel lavoro dedicato ai giochi del mondo, du Sautoy ha messo in evidenza quanto la dimensione ludica abbia accompagnato l'evoluzione dell'uomo e lo sviluppo delle sue capacità. Il festival usa quel riferimento per allargare il discorso, non per ridurlo a una sola disciplina.
Giocare, in questa lettura, significa rispettare delle regole e insieme trovare strategie per muoversi al loro interno. Significa provare, sbagliare e tentare di nuovo, una dinamica che appartiene tanto a una partita quanto alla ricerca e all'apprendimento. Il famoso ritorna alla partenza del gioco dell'oca può assumere, da adulti, un significato diverso: ricominciare non equivale necessariamente ad aver fallito.
Dal gioco dei perché al Lercio Game Show
Il calendario alterna incontri di approfondimento e formati più vicini all'intrattenimento, coinvolgendo scrittori, giornalisti, divulgatori e autori. Il 14 ottobre è in programma Il gioco dei perché con Massimo Polidoro, dedicato al valore delle domande e alla curiosità [URLAMPI=https://www.mrpaloma.com/public/redirect/notizie/web/402-veesual-motore-ricerca.asp]come motore della conoscenza[/URLAMP]. L'incontro prende le mosse da un libro nel quale Polidoro ha raccolto e selezionato risposte di Piero Angela a interrogativi grandi e piccoli.
Venerdì 16 ottobre tocca al Lercio Game Show, che sposta l'asse verso un formato da spettacolo. Sabato 17 ottobre entrano in scena parole ed enigmi. Stefano Bartezzaghi e Valentina De Poli sono protagonisti dell'incontro dedicato alla costruzione di un libro enigmistico, mentre Marco Dixit Ballarè porta Fatti di parole, un viaggio tra termini antichi, neologismi e trasformazioni della lingua.
La sequenza tiene insieme domande, satira da palco, enigmistica e lessico. In questo modo il tema del gioco non resta confinato ai dadi o alle caselle, ma passa anche dalla lingua e dal modo in cui si formulano i perché.
Piazza Berzieri diventa un tabellone del gioco dell'oca
Uno degli appuntamenti più curiosi porta il gioco nello spazio urbano. Nel pomeriggio di sabato 17 ottobre Piazza Berzieri diventa un enorme tabellone del gioco dell'oca, di sette metri per dieci. Non sono le tradizionali pedine colorate a muoversi tra le caselle: a occupare il tabellone sono direttamente i partecipanti.
L'installazione collega il motivo del ritorno alla partenza, già [URLAMPI=https://www.mrpaloma.com/public/web/2616-animare-immagini-con-guida-completa-all-animazione.asp]usato come immagine dell'apprendimento[/URLAMP], a un'esperienza fisica in piazza. Il pubblico non osserva soltanto una metafora del ricominciare: entra nelle caselle e le percorre. Resta un appuntamento del programma di sabato, distinto dagli incontri sulle parole previsti nella stessa giornata.
Geocaching, famiglie e cultura pop
Domenica 18 ottobre il programma prosegue con esperienze rivolte anche alle famiglie. Al Parco Mazzini è previsto un appuntamento dedicato al geocaching con lo scrittore Daniele Nicastro e l'illustratore Jean Claudio Vinci. Dopo l'incontro, i partecipanti possono cimentarsi in una ricerca di indizi e piccoli tesori utilizzando il GPS.
C'è spazio anche per la cultura pop, con un party game dedicato agli anni Ottanta e Novanta. Il gioco è costruito intorno a ricordi e riferimenti di due decenni che continuano ad alimentare la nostalgia contemporanea. Accanto alle domande, alle parole e ai dadi, il GPS e i riferimenti pop diventano altri modi per far partecipare chi assiste.
Dal 2020 un pubblico che si mette in gioco
Dal 2020 Spiegamelo! porta a Salsomaggiore momenti di approfondimento pensati per rendere comprensibili e coinvolgenti argomenti anche complessi. La formula passa attraverso linguaggi differenti e attraverso una domanda di fondo: come si può raccontare qualcosa in modo capace di catturare davvero l'attenzione di chi ascolta?
L'edizione 2026 sembra rispondere trasformando il pubblico da semplice spettatore a partecipante. Tra domande, parole, dadi, GPS, enigmi e cultura pop, il gioco diventa un pretesto per parlare di qualcosa di più ampio: la curiosità che spinge a provare una strada nuova, anche quando significa tornare alla casella di partenza.
Salsomaggiore Terme (Salsomaggiore) -
15/10/2026 - Spiegamelo 2026 a Salsomaggiore Terme, cinque giorni in cui il gioco diventa divulgazione -
Written by Mokik