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18/08/2026 - DuckDuckGo Nascondi la Mail Principale con gli Alias Gratuiti
Quante volte ci siamo registrati a un sito usando la nostra mail principale, magari solo per provare un tool di intelligenza artificiale, sfruttare qualche credito gratuito o testare una nuova applicazione, e dopo poche settimane abbiamo iniziato a ricevere una valanga di spam? Capita spesso, purtroppo, e la casella di posta diventa un caos di messaggi indesiderati che riducono la leggibilità di ciò che conta davvero. Oggi però ti mostriamo un sistema gratuito e molto semplice che crea un indirizzo mail diverso per ogni sito a cui ci iscriviamo.
Non serve aprire tante caselle di posta separate: ne basta una sola, quella che usiamo sempre, e tutti i messaggi arrivano comunque lì, ma con la massima protezione e la massima privacy. Parliamo del servizio di protezione mail offerto da DuckDuckGo. Si tratta di un’estensione comoda che possiamo installare sul browser che già utilizziamo, che si tratti di Firefox, Chrome o altri, e funziona anche su Android e iOS tramite il browser.
Il cuore del sistema è la creazione di indirizzi alias o privati che inoltrano tutto alla nostra casella originale senza rivelarla ai siti a cui ci registriamo. Se arriva spam da un canale specifico, basta disattivare solo quell’indirizzo e le comunicazioni relative smettono di arrivare, senza toccare le altre registrazioni. Vediamo insieme come funziona, passo dopo passo, partendo dal problema concreto, passando per l’installazione e la configurazione, fino agli esempi pratici di utilizzo su siti reali e alla gestione selettiva degli alias quando qualcosa non va più come previsto.
Ci siamo trovati tutti in questa situazione. Registrarsi a un nuovo sito usando la mail principale sembra la scelta più comoda e veloce. Magari lo facciamo per provare un tool di intelligenza artificiale, per ottenere crediti gratuiti su una nuova applicazione o semplicemente per accedere a un servizio che ci interessa. Dopo qualche settimana, però, la casella di posta inizia a riempirsi di messaggi non richiesti. Newsletter non volute, promozioni aggressive, comunicazioni di terzi a cui non abbiamo mai dato il consenso esplicito. È una valanga di spam che arriva proprio perché abbiamo condiviso l’indirizzo reale.
Il problema non è solo la quantità di messaggi. C’è anche la questione della privacy. Ogni volta che inseriamo la nostra mail principale in un form di registrazione, stiamo dicendo a quel sito e a eventuali partner chi siamo e come contattarci. Se quel sito viene compromesso, vende i dati o semplicemente inizia a inoltrarli a terzi, la nostra casella principale diventa un bersaglio fisso. Non possiamo cambiare facilmente l’indirizzo che usiamo da anni, quello legato a servizi importanti, a conti bancari o a comunicazioni di lavoro.
Quindi restiamo bloccati a gestire filtri, a segnare come spam e a sperare che la situazione non peggiori.
Molti di noi pensano di risolvere aprendo caselle dedicate per le registrazioni. Ma gestire più account di posta è scomodo. Dobbiamo ricordare le password, controllare più inbox, impostare inoltri. E alla fine, se uno di quegli indirizzi secondari viene invaso di spam, perdiamo comunque tempo. Inoltre, non tutti i siti accettano facilmente indirizzi temporanei o di servizi free noti, e a volte le mail di conferma non arrivano o finiscono in spam a loro volta.
Il bisogno reale è diverso: vogliamo continuare a ricevere tutto in un’unica casella, quella che usiamo tutti i giorni, ma senza rivelare mai l’indirizzo vero ai siti a cui ci registriamo. Vogliamo poter isolare le comunicazioni provenienti da un singolo servizio e, se diventano moleste, interromperle senza toccare le altre. Vogliamo farlo in modo gratuito e senza complicazioni tecniche. È esattamente questo il problema che il sistema descritto nel video affronta in modo diretto e pratico. Non si tratta di un’altra casella di posta da controllare, ma di un livello di protezione intermedio che tiene nascosta la nostra identità email reale e ci restituisce il controllo su chi può raggiungerci.
Quando ci registriamo a decine di servizi, soprattutto in ambito tecnologico e di intelligenza artificiale dove le prove gratuite sono all’ordine del giorno, il rischio di accumulare spam cresce in modo esponenziale. Ogni nuovo tool, ogni nuova piattaforma, ogni newsletter a cui ci iscriviamo per ’non perdere l’occasione’ diventa un potenziale canale di messaggi indesiderati. Con il tempo la casella principale perde di utilità perché dobbiamo continuamente separare il segnale dal rumore. Ecco perché un sistema di alias dedicati, uno per sito, diventa una soluzione concreta e non solo teorica. Ci permette di mantenere la comodità di un’unica inbox e di recuperare la privacy e il controllo che avevamo perso.
Il servizio di cui parliamo è la protezione mail fornita gratuitamente da DuckDuckGo. DuckDuckGo è noto soprattutto come browser orientato alla privacy: blocca gli annunci pubblicitari, i popup dei cookie e non traccia le ricerche. Confrontato con Chrome, Edge, Safari o Firefox, offre un livello di protezione aggiuntivo già a livello di navigazione. In questo caso, però, non stiamo parlando del browser completo, ma di un’estensione dedicata che possiamo installare sul browser che già usiamo.
L’estensione funziona su Firefox e su Chrome, e il sistema è utilizzabile anche su Android e iOS attraverso il browser. L’indirizzo da cui partiamo è duckduckgo.com/email. Una volta aggiunta l’estensione, il servizio crea, quando ci registriamo a un sito, una mail fittizia, un vero e proprio alias che rimanda alla nostra casella originale. La nostra mail principale rimane protetta: nessuno la conosce, a parte DuckDuckGo, che la rispetta e non crea problemi. Possiamo registrare centinaia di siti senza mai esporre l’indirizzo reale.
Se in seguito riceviamo spam da uno di questi indirizzi, possiamo bloccare direttamente quell’alias e interrompere le comunicazioni provenienti da quel canale. Le altre registrazioni restano intatte. È particolarmente comodo quando utilizziamo servizi di intelligenza artificiale, tool da provare e piattaforme a cui ci iscriviamo per ottenere crediti gratuiti o funzionalità limitate. In quei contesti le registrazioni sono frequenti e il rischio di ricevere comunicazioni successive non richieste è alto.
Il meccanismo è semplice: creiamo un indirizzo principale del tipo qualcosa@duck.com. Tutto ciò che arriva a quell’indirizzo viene inoltrato alla nostra mail reale, con rimozione dei tracker email. Da lì possiamo generare, in modo automatico o manuale, indirizzi privati e casuali da usare nei form di registrazione. L’estensione, quando è attiva, riconosce i campi email nei moduli e propone di riempirli con uno di questi alias. Possiamo scegliere di volta in volta se usare l’indirizzo principale @duck.com o un indirizzo privato generato al momento.
Il vantaggio principale rispetto all’aprire caselle separate è che tutto continua ad arrivare in un unico posto. Non dobbiamo cambiare abitudini di lettura della posta. Allo stesso tempo, abbiamo un livello di isolamento: se un sito inizia a mandare spam o a condividere i dati, disattiviamo solo quell’indirizzo e i messaggi relativi non arrivano più. Possiamo anche riattivarlo se necessario. Questo controllo granulare è ciò che rende il sistema pratico nella vita di tutti i giorni, soprattutto per chi si registra spesso a nuovi servizi online.
DuckDuckGo presenta il servizio come Email Protection. Dopo la creazione dell’indirizzo principale e la conferma via mail, l’estensione diventa operativa e inizia a intercettare i campi di inserimento email. Il tutto resta gratuito e non richiede di abbandonare il browser abituale. È un livello di protezione che si inserisce in modo naturale nel flusso di registrazione, senza passaggi extra ogni volta.
Partiamo dall’installazione concreta. Andiamo su duckduckgo.com/email e aggiungiamo l’estensione al browser. Se usiamo Firefox vediamo l’opzione ’Aggiungi a Firefox’, se usiamo Chrome sarà ’Aggiungi a Chrome’. Confermiamo i permessi e installiamo. Una volta completata l’installazione, possiamo verificare che l’estensione sia presente. Su Firefox apriamo il menu a tre linee, andiamo su Estensioni e temi e controlliamo che risulti attiva. Su Chrome il percorso è analogo, nelle impostazioni o nella sezione estensioni.
Con l’estensione installata torniamo su duckduckgo.com/email. Qui creiamo l’indirizzo principale @duck.com. Il sistema ci guida: scegliamo un nome disponibile, per esempio un nome ripetuto se quello semplice è già preso. Poi indichiamo la mail reale a cui vogliamo che vengano inoltrati tutti i messaggi. Nel video viene usato un indirizzo Gmail come destinazione. Confermiamo i dati e superiamo il controllo anti-bot selezionando le immagini richieste.
A questo punto arriva una mail di conferma sulla casella reale.
Clicchiamo il link di verifica e l’indirizzo @duck.com diventa attivo. Da quel momento tutto ciò che viene inviato a quell’indirizzo arriva alla nostra inbox principale, con i tracker email rimossi. L’estensione, se attiva, è in grado di trovare automaticamente i campi email nei form di registrazione e di proporre il riempimento.
Durante la configurazione vediamo anche le opzioni relative agli indirizzi privati. Possiamo generare indirizzi casuali del tipo stringhe alfanumeriche@duck.com. Questi sono quelli consigliati quando sospettiamo che un sito possa generare spam o condividere i dati. L’autocompletamento può essere abilitato in modo che l’estensione intervenga da sola quando rileva un campo email. Possiamo comunque scegliere di volta in volta quale indirizzo usare.
L’installazione è rapida e non richiede conoscenze tecniche particolari. Una volta configurato l’inoltro, non dobbiamo più pensare alla gestione di caselle multiple. Tutto converge sulla mail che già controlliamo ogni giorno. Se in un secondo momento vogliamo disattivare l’estensione, lo facciamo dalle stesse impostazioni del browser: l’estensione resta installata ma non interviene più sui form. Possiamo riattivarla quando serve. Questo rende il sistema flessibile: lo usiamo dove ci serve e lo spegniamo dove preferiamo non interferire con il comportamento normale del browser.
Nel video viene mostrato anche il controllo delle opzioni e dei permessi dell’estensione, per chi vuole approfondire il funzionamento interno. L’importante è che, dopo la conferma dell’indirizzo principale, il sistema sia pronto all’uso. Non servono ulteriori configurazioni complesse. L’indirizzo @duck.com diventa il punto di ingresso protetto, e da lì partono gli alias privati che useremo nelle registrazioni successive.
Una volta attivo il sistema, l’uso quotidiano è semplice. Quando ci troviamo su un form di registrazione, clicchiamo sull’icona dell’estensione DuckDuckGo oppure lasciamo che intervenga automaticamente se l’autocompletamento è abilitato. Possiamo scegliere di usare l’indirizzo principale @duck.com oppure, e questo è il consiglio più forte, generare un indirizzo privato casuale. Gli indirizzi privati sono quelli che conviene usare sui siti da cui potremmo ricevere spam o su quelli che non conosciamo bene.
Nel video vengono fatti esempi concreti. Su un sito come quello della Gazzetta si inserisce un indirizzo privato. Se in seguito da quel canale arrivano messaggi indesiderati, si va nella gestione degli indirizzi e si disattiva proprio quello specifico. I messaggi inviati a quell’indirizzo non vengono più inoltrati e finiscono scartati. Gli altri alias restano attivi e continuano a funzionare normalmente. Possiamo anche riattivare un indirizzo disattivato se in un secondo momento ci serve di nuovo.
Lo stesso approccio si applica a un servizio di generazione video con intelligenza artificiale, indicato nel video come Cling o Kling. Si apre il form di registrazione o di accesso, si clicca sull’icona dell’estensione, si sceglie di creare un nuovo indirizzo privato e si completa la registrazione con quello. Tutto ciò che arriverà su quell’indirizzo verrà inoltrato alla casella principale, ma se in futuro il servizio inizia a mandare comunicazioni non richieste, si disattiva solo quell’alias.
Il consiglio pratico è di creare sempre un indirizzo privato diverso per ogni sito. In questo modo, se un singolo servizio diventa fonte di spam, lo isoliamo senza toccare le altre registrazioni. Non blocchiamo l’intera casella e non dobbiamo cambiare l’indirizzo principale. La granularità del controllo è il vero punto di forza. Possiamo disattivare e riattivare gli indirizzi in modo indipendente, mantenendo la flessibilità.
L’estensione può essere attivata e disattivata a piacere dalle impostazioni del browser. Se su un particolare sito l’intervento automatico risulta fastidioso o blocca qualcosa di utile, la spegniamo temporaneamente. Quando torniamo a registrare nuovi servizi, la riattiviamo. Nelle opzioni dell’estensione troviamo anche i dettagli sui permessi e sul funzionamento, per chi vuole maggiore trasparenza.
In sintesi, il flusso operativo è: installare l’estensione, creare l’indirizzo principale @duck.com collegato alla mail reale, usare gli alias privati per le registrazioni, e disattivare selettivamente quelli che iniziano a generare spam. Tutto resta concentrato in un’unica casella di posta, con un livello di protezione e di controllo che non avevamo quando usavamo direttamente la mail principale. È un sistema gratuito, semplice da mettere in piedi e particolarmente utile per chi si iscrive spesso a nuovi tool e servizi online.
Non serve aprire tante caselle di posta separate: ne basta una sola, quella che usiamo sempre, e tutti i messaggi arrivano comunque lì, ma con la massima protezione e la massima privacy. Parliamo del servizio di protezione mail offerto da DuckDuckGo. Si tratta di un’estensione comoda che possiamo installare sul browser che già utilizziamo, che si tratti di Firefox, Chrome o altri, e funziona anche su Android e iOS tramite il browser.
Il cuore del sistema è la creazione di indirizzi alias o privati che inoltrano tutto alla nostra casella originale senza rivelarla ai siti a cui ci registriamo. Se arriva spam da un canale specifico, basta disattivare solo quell’indirizzo e le comunicazioni relative smettono di arrivare, senza toccare le altre registrazioni. Vediamo insieme come funziona, passo dopo passo, partendo dal problema concreto, passando per l’installazione e la configurazione, fino agli esempi pratici di utilizzo su siti reali e alla gestione selettiva degli alias quando qualcosa non va più come previsto.
Indice
- Il problema dello spam dopo le registrazioni online
- Il servizio gratuito di protezione mail di DuckDuckGo
- Come installare l’estensione e creare l’indirizzo principale
- Come usare e gestire gli alias privati contro lo spam
Tutorial video
Il problema dello spam dopo le registrazioni online
Ci siamo trovati tutti in questa situazione. Registrarsi a un nuovo sito usando la mail principale sembra la scelta più comoda e veloce. Magari lo facciamo per provare un tool di intelligenza artificiale, per ottenere crediti gratuiti su una nuova applicazione o semplicemente per accedere a un servizio che ci interessa. Dopo qualche settimana, però, la casella di posta inizia a riempirsi di messaggi non richiesti. Newsletter non volute, promozioni aggressive, comunicazioni di terzi a cui non abbiamo mai dato il consenso esplicito. È una valanga di spam che arriva proprio perché abbiamo condiviso l’indirizzo reale.
Il problema non è solo la quantità di messaggi. C’è anche la questione della privacy. Ogni volta che inseriamo la nostra mail principale in un form di registrazione, stiamo dicendo a quel sito e a eventuali partner chi siamo e come contattarci. Se quel sito viene compromesso, vende i dati o semplicemente inizia a inoltrarli a terzi, la nostra casella principale diventa un bersaglio fisso. Non possiamo cambiare facilmente l’indirizzo che usiamo da anni, quello legato a servizi importanti, a conti bancari o a comunicazioni di lavoro.
Quindi restiamo bloccati a gestire filtri, a segnare come spam e a sperare che la situazione non peggiori.
Molti di noi pensano di risolvere aprendo caselle dedicate per le registrazioni. Ma gestire più account di posta è scomodo. Dobbiamo ricordare le password, controllare più inbox, impostare inoltri. E alla fine, se uno di quegli indirizzi secondari viene invaso di spam, perdiamo comunque tempo. Inoltre, non tutti i siti accettano facilmente indirizzi temporanei o di servizi free noti, e a volte le mail di conferma non arrivano o finiscono in spam a loro volta.
Il bisogno reale è diverso: vogliamo continuare a ricevere tutto in un’unica casella, quella che usiamo tutti i giorni, ma senza rivelare mai l’indirizzo vero ai siti a cui ci registriamo. Vogliamo poter isolare le comunicazioni provenienti da un singolo servizio e, se diventano moleste, interromperle senza toccare le altre. Vogliamo farlo in modo gratuito e senza complicazioni tecniche. È esattamente questo il problema che il sistema descritto nel video affronta in modo diretto e pratico. Non si tratta di un’altra casella di posta da controllare, ma di un livello di protezione intermedio che tiene nascosta la nostra identità email reale e ci restituisce il controllo su chi può raggiungerci.
Quando ci registriamo a decine di servizi, soprattutto in ambito tecnologico e di intelligenza artificiale dove le prove gratuite sono all’ordine del giorno, il rischio di accumulare spam cresce in modo esponenziale. Ogni nuovo tool, ogni nuova piattaforma, ogni newsletter a cui ci iscriviamo per ’non perdere l’occasione’ diventa un potenziale canale di messaggi indesiderati. Con il tempo la casella principale perde di utilità perché dobbiamo continuamente separare il segnale dal rumore. Ecco perché un sistema di alias dedicati, uno per sito, diventa una soluzione concreta e non solo teorica. Ci permette di mantenere la comodità di un’unica inbox e di recuperare la privacy e il controllo che avevamo perso.
Il servizio gratuito di protezione mail di DuckDuckGo
Il servizio di cui parliamo è la protezione mail fornita gratuitamente da DuckDuckGo. DuckDuckGo è noto soprattutto come browser orientato alla privacy: blocca gli annunci pubblicitari, i popup dei cookie e non traccia le ricerche. Confrontato con Chrome, Edge, Safari o Firefox, offre un livello di protezione aggiuntivo già a livello di navigazione. In questo caso, però, non stiamo parlando del browser completo, ma di un’estensione dedicata che possiamo installare sul browser che già usiamo.
L’estensione funziona su Firefox e su Chrome, e il sistema è utilizzabile anche su Android e iOS attraverso il browser. L’indirizzo da cui partiamo è duckduckgo.com/email. Una volta aggiunta l’estensione, il servizio crea, quando ci registriamo a un sito, una mail fittizia, un vero e proprio alias che rimanda alla nostra casella originale. La nostra mail principale rimane protetta: nessuno la conosce, a parte DuckDuckGo, che la rispetta e non crea problemi. Possiamo registrare centinaia di siti senza mai esporre l’indirizzo reale.
Se in seguito riceviamo spam da uno di questi indirizzi, possiamo bloccare direttamente quell’alias e interrompere le comunicazioni provenienti da quel canale. Le altre registrazioni restano intatte. È particolarmente comodo quando utilizziamo servizi di intelligenza artificiale, tool da provare e piattaforme a cui ci iscriviamo per ottenere crediti gratuiti o funzionalità limitate. In quei contesti le registrazioni sono frequenti e il rischio di ricevere comunicazioni successive non richieste è alto.
Il meccanismo è semplice: creiamo un indirizzo principale del tipo qualcosa@duck.com. Tutto ciò che arriva a quell’indirizzo viene inoltrato alla nostra mail reale, con rimozione dei tracker email. Da lì possiamo generare, in modo automatico o manuale, indirizzi privati e casuali da usare nei form di registrazione. L’estensione, quando è attiva, riconosce i campi email nei moduli e propone di riempirli con uno di questi alias. Possiamo scegliere di volta in volta se usare l’indirizzo principale @duck.com o un indirizzo privato generato al momento.
Il vantaggio principale rispetto all’aprire caselle separate è che tutto continua ad arrivare in un unico posto. Non dobbiamo cambiare abitudini di lettura della posta. Allo stesso tempo, abbiamo un livello di isolamento: se un sito inizia a mandare spam o a condividere i dati, disattiviamo solo quell’indirizzo e i messaggi relativi non arrivano più. Possiamo anche riattivarlo se necessario. Questo controllo granulare è ciò che rende il sistema pratico nella vita di tutti i giorni, soprattutto per chi si registra spesso a nuovi servizi online.
DuckDuckGo presenta il servizio come Email Protection. Dopo la creazione dell’indirizzo principale e la conferma via mail, l’estensione diventa operativa e inizia a intercettare i campi di inserimento email. Il tutto resta gratuito e non richiede di abbandonare il browser abituale. È un livello di protezione che si inserisce in modo naturale nel flusso di registrazione, senza passaggi extra ogni volta.
Come installare l’estensione e creare l’indirizzo principale
Partiamo dall’installazione concreta. Andiamo su duckduckgo.com/email e aggiungiamo l’estensione al browser. Se usiamo Firefox vediamo l’opzione ’Aggiungi a Firefox’, se usiamo Chrome sarà ’Aggiungi a Chrome’. Confermiamo i permessi e installiamo. Una volta completata l’installazione, possiamo verificare che l’estensione sia presente. Su Firefox apriamo il menu a tre linee, andiamo su Estensioni e temi e controlliamo che risulti attiva. Su Chrome il percorso è analogo, nelle impostazioni o nella sezione estensioni.
Con l’estensione installata torniamo su duckduckgo.com/email. Qui creiamo l’indirizzo principale @duck.com. Il sistema ci guida: scegliamo un nome disponibile, per esempio un nome ripetuto se quello semplice è già preso. Poi indichiamo la mail reale a cui vogliamo che vengano inoltrati tutti i messaggi. Nel video viene usato un indirizzo Gmail come destinazione. Confermiamo i dati e superiamo il controllo anti-bot selezionando le immagini richieste.
A questo punto arriva una mail di conferma sulla casella reale.
Clicchiamo il link di verifica e l’indirizzo @duck.com diventa attivo. Da quel momento tutto ciò che viene inviato a quell’indirizzo arriva alla nostra inbox principale, con i tracker email rimossi. L’estensione, se attiva, è in grado di trovare automaticamente i campi email nei form di registrazione e di proporre il riempimento.
Durante la configurazione vediamo anche le opzioni relative agli indirizzi privati. Possiamo generare indirizzi casuali del tipo stringhe alfanumeriche@duck.com. Questi sono quelli consigliati quando sospettiamo che un sito possa generare spam o condividere i dati. L’autocompletamento può essere abilitato in modo che l’estensione intervenga da sola quando rileva un campo email. Possiamo comunque scegliere di volta in volta quale indirizzo usare.
L’installazione è rapida e non richiede conoscenze tecniche particolari. Una volta configurato l’inoltro, non dobbiamo più pensare alla gestione di caselle multiple. Tutto converge sulla mail che già controlliamo ogni giorno. Se in un secondo momento vogliamo disattivare l’estensione, lo facciamo dalle stesse impostazioni del browser: l’estensione resta installata ma non interviene più sui form. Possiamo riattivarla quando serve. Questo rende il sistema flessibile: lo usiamo dove ci serve e lo spegniamo dove preferiamo non interferire con il comportamento normale del browser.
Nel video viene mostrato anche il controllo delle opzioni e dei permessi dell’estensione, per chi vuole approfondire il funzionamento interno. L’importante è che, dopo la conferma dell’indirizzo principale, il sistema sia pronto all’uso. Non servono ulteriori configurazioni complesse. L’indirizzo @duck.com diventa il punto di ingresso protetto, e da lì partono gli alias privati che useremo nelle registrazioni successive.
Come usare e gestire gli alias privati contro lo spam
Una volta attivo il sistema, l’uso quotidiano è semplice. Quando ci troviamo su un form di registrazione, clicchiamo sull’icona dell’estensione DuckDuckGo oppure lasciamo che intervenga automaticamente se l’autocompletamento è abilitato. Possiamo scegliere di usare l’indirizzo principale @duck.com oppure, e questo è il consiglio più forte, generare un indirizzo privato casuale. Gli indirizzi privati sono quelli che conviene usare sui siti da cui potremmo ricevere spam o su quelli che non conosciamo bene.
Nel video vengono fatti esempi concreti. Su un sito come quello della Gazzetta si inserisce un indirizzo privato. Se in seguito da quel canale arrivano messaggi indesiderati, si va nella gestione degli indirizzi e si disattiva proprio quello specifico. I messaggi inviati a quell’indirizzo non vengono più inoltrati e finiscono scartati. Gli altri alias restano attivi e continuano a funzionare normalmente. Possiamo anche riattivare un indirizzo disattivato se in un secondo momento ci serve di nuovo.
Lo stesso approccio si applica a un servizio di generazione video con intelligenza artificiale, indicato nel video come Cling o Kling. Si apre il form di registrazione o di accesso, si clicca sull’icona dell’estensione, si sceglie di creare un nuovo indirizzo privato e si completa la registrazione con quello. Tutto ciò che arriverà su quell’indirizzo verrà inoltrato alla casella principale, ma se in futuro il servizio inizia a mandare comunicazioni non richieste, si disattiva solo quell’alias.
Il consiglio pratico è di creare sempre un indirizzo privato diverso per ogni sito. In questo modo, se un singolo servizio diventa fonte di spam, lo isoliamo senza toccare le altre registrazioni. Non blocchiamo l’intera casella e non dobbiamo cambiare l’indirizzo principale. La granularità del controllo è il vero punto di forza. Possiamo disattivare e riattivare gli indirizzi in modo indipendente, mantenendo la flessibilità.
L’estensione può essere attivata e disattivata a piacere dalle impostazioni del browser. Se su un particolare sito l’intervento automatico risulta fastidioso o blocca qualcosa di utile, la spegniamo temporaneamente. Quando torniamo a registrare nuovi servizi, la riattiviamo. Nelle opzioni dell’estensione troviamo anche i dettagli sui permessi e sul funzionamento, per chi vuole maggiore trasparenza.
In sintesi, il flusso operativo è: installare l’estensione, creare l’indirizzo principale @duck.com collegato alla mail reale, usare gli alias privati per le registrazioni, e disattivare selettivamente quelli che iniziano a generare spam. Tutto resta concentrato in un’unica casella di posta, con un livello di protezione e di controllo che non avevamo quando usavamo direttamente la mail principale. È un sistema gratuito, semplice da mettere in piedi e particolarmente utile per chi si iscrive spesso a nuovi tool e servizi online.
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18/08/2026 - DuckDuckGo Nascondi la Mail Principale con gli Alias Gratuiti -
Written by Mokik