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		<title>Mr Paloma Recensioni</title>
		<description>Informazioni su tutte le recensioni dei film inserite su Mrpaloma.com</description>
		<link>https://www.mrpaloma.com/website/recensionifilm.asp</link>
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			<url>https://www.mrpaloma.com/public/avatar/paloma_pullman.jpg</url>
			<title>Mr Paloma Recensioni</title>
			<link>https://www.mrpaloma.com/website/recensionifilm.asp</link>
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<title><![CDATA[wiki]]></title>
<description><![CDATA[La storia, come spesso capita al cinema, &egrave; quella di due esistenze indipendenti, che il destino nel suo manifestarsi ha finito per rendere una cosa sola. Collimanti l&#8217;uno sull&#8217;altra, universi all&#8217;apparenza lontani, non sono, per&ograve;, un uomo e una donna, ma un uomo e una bambina, Johanna Leonberg. La piccola, rapita a quattro anni dal popolo dei Kiowa, ha dimenticato con il tempo ogni traccia di s&eacute;. La famiglia che l&#8217;ha amata, la casa nella quale &egrave; stata cresciuta, l&#8217;odore della madre.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/303-recensione.asp]]></link>
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<title><![CDATA[boris il film]]></title>
<description><![CDATA[A causa dei ripetuti scontri con il delegato di produzione Diego Lopez, il regista televisivo Ren&eacute; Ferretti viene cacciato dal set della fiction &#8220;Il giovane Ratzinger&#8220; e tutta la sua troupe perde il lavoro. Amareggiato e deluso, Ren&eacute; vede finalmente arrivare la grande occasione quando il suo ex collaboratore Sergio Vannucci lo convoca per proporgli di realizzare un film per il cinema tratto dal libro &#8220;La casta&#8220;.

Dal 2007, anno della sua prima messa in onda, &#8220;Boris&#8220; &egrave; diventato un fenomeno di culto amatissimo dai fan per la sua straordinaria verve comica e per la sferzante ironia con cui mette alla berlina la pessima qualit&agrave; della fiction italiana contemporanea. A quattro anni di distanza dal suo esordio sul piccolo schermo, il formidabile pesciolino rosso compie finalmente il grande salto al cinema con &#8220;Boris Il film&#8220;, pellicola sceneggiata e diretta da Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo, ovvero il medesimo terzetto di autori gi&agrave; artefici del successo della divertentissima serie Tv. E siamo lieti di affermare che il passaggio dalla televisione al cinema &egrave; decisamente riuscito, dal momento che &#8220;Boris Il film&#8220; ha mantenuto tutta la sua carica dissacrante, la sua impietosa lucidit&agrave; ed il suo pungente cinismo nel raffigurare le miserie culturali e morali dell&#8217;Italia odierna.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/302-boris-film.asp]]></link>
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<title><![CDATA[amici amanti e]]></title>
<description><![CDATA[Quando la quattordicenne Emma Kurtzman respinse le goffe avance adolescenziali di Adam Franklin davanti la guardiola del campeggio Weehawken, nessuno di loro aveva la minima nozione sul sesso, quello degli adulti. Anni dopo, al contrario, le strade di Emma e Adam tornano ad incrociarsi, e i due amici finiscono a letto insieme...

Ivan Reitman, veterano della commedia americana fermo dal 2006 quando fece un mezzo flop con &#8220;La mia super exragazza&#8220;, torna dietro la macchina da presa con questo &#8220;Amici, amanti e...&#8220;, pellicola sentimentale con protagonista la neovincitrice del premio Oscar Natalie Portman e Ashton Kutcher, che ha conquistato il favore del pubblico (140 milioni di dollari guadagnati a fronte di una spesa di soli 25 milioni). Al centro del plot c&#8217;&egrave; una semplice ma insidiosa domanda: si pu&ograve; rimanere &#8220;trombamici&#8220; (o, pi&ugrave; finemente, amici di letto) senza che nasca alcuna complicazione sentimentale?]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/301-amici-amanti.asp]]></link>
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<title><![CDATA[storico]]></title>
<description><![CDATA[Duca di York e secondogenito di Re Giorgio V, Bertie &egrave; afflitto dall&#8217;infanzia da una grave forma di balbuzie che gli aliena la considerazione del padre, il favore della corte e l&#8217;affetto del popolo inglese. Figlio di un padre anaffettivo e a sua volta padre affettuoso di Elisabetta e Margaret, Bertie &egrave; costretto proprio malgrado a parlare in pubblico e dentro i microfoni della radio, medium di successo degli anni &#8217;30. Sostituito il corpo con la viva voce, il duca di York deve rieducare la balbuzie, buttare fuori le parole e trovare una voce...

Tom Hooper, regista britannico di vincitore di un Emmy Award nel 2006 per la miniserie &#8220;Elizabeth I&#8220;, con &#8220;Il discorso del re&#8220; torna a posare la sua attenzione sul vecchio continente raccontandoci la tribolata storia di Bertie, duca di York e figlio secondogenito del Re Giorgio V, che guid&ograve; la Gran Bretagna durante la seconda guerra mondiale. Un personaggio storico piuttosto interessante, visto che dovette superare le sue insicurezze, dovute anche alla balbuzie, in un momento cruciale per la propria nazione, in cerca di coraggio e sicurezza per affrontare il terrore nazista. L&#8217;apprezzamento della critica per quest&#8217;opera &egrave; stato altissimo, con ben dodici nomination ai prossimi premi Oscar, pi&ugrave; una marea di vittorie, e chi vi scrive non si trova in disaccordo.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/300-recensione.asp]]></link>
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<title><![CDATA[qualunquemente]]></title>
<description><![CDATA[Perch&eacute; Cetto La Qualunque torna in Italia dopo una lunga latitanza all&#8217;estero? &Egrave; stata una sua scelta? O qualcuno trama nell&#8217;ombra? Con lui arrivano anche una bella ragazza di colore ed una bambina di cui non riesce a ricordare il nome: la sua nuova famiglia. Al ritorno in patria Cetto ritrova il fidato braccio destro Pino e la famiglia di origine: la moglie Carmen e il figlio Melo. I vecchi amici lo informano che le sue propriet&agrave; sono minacciate da un&#8217;inarrestabile ondata di legalit&agrave; che sta invadendo la loro cittadina.

Uno tra i personaggi pi&ugrave; riusciti del comico Antonio Albanese, Cetto La Qualunque, un imprenditore dai modi poco ortodossi datosi alla politica, passa dal piccolo al grande schermo con questo &#8220;Qualunquemente&#8220;. Ad accompagnare il bizzarro aspirante sindaco in questo passaggio &egrave; stato il regista Giulio Manfredonia, che gi&agrave; aveva collaborato con Albanese in &#8220;&Egrave; gi&agrave; ieri&#8220;. Un prodotto, dato contesto e protagonista, dai chiari intenti satirici, che strappa la risata attaccando il diffuso malcostume della classe politica italiana, incapace di cambiare volto oramai da tempo immemore.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/299-recensione.asp]]></link>
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<title><![CDATA[kill me please]]></title>
<description><![CDATA[Fra le montagne della Svizzera, il dottor Kruger gestisce una clinica per aspiranti suicidi all&#8217;interno della quale lui e i suoi infermieri assistono le persone che hanno deciso di porre fine alla propria vita. Fra i pazienti del dottor Kruger ci sono il signor Breiman, un canadese con un tumore al cervello, il signor Vidal, che ha perso sua moglie, e Madame Rachel, una excantante lirica ormai priva della voce.

Il regista belga Olias Barco, al suo secondo lungometraggio, firma e dirige &#8220;Kill me please&#8220;, singolare commedia dai toni nerissimi, tutta incentrata su un tema estremamente controverso quale il suicidio assistito. Il film, scritto da Barco insieme a Virgile Bramly e St&eacute;phane Malandrin, &egrave; ambientato infatti all&#8217;interno di una clinica svizzera dove, con l&#8217;autorizzazione e il sussidio dello Stato (forse l&#8217;unico elemento di fantasia fra i presupposti della storia), il serafico dottor Kruger (Aur&eacute;lien Recoing) assiste i pazienti che, per un motivo o l&#8217;altro, hanno deciso di non voler pi&ugrave; continuare a vivere, fornendo loro il fatidico bicchiere con poche ma sufficienti gocce di veleno.
]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/298-kill-please.asp]]></link>
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<title><![CDATA[fantasy]]></title>
<description><![CDATA[Edmund e Lucy Pevensie, con il cugino Eustace, vengono inghiottiti in un quadro e portati a Narnia su una fantastica imbarcazione, e l&igrave; si uniscono al re Caspian e al topo guerriero Reepicheep in una missione da cui dipende il destino della stessa Narnia. Vincendo le proprie tentazioni, gli arditi viaggiatori toccano isole misteriose, si scontrano con creature magiche e sinistre e si riuniscono al loro amico e protettore, il &#8217;Gran Leone&#8217; Aslan...

Anche il quinto capitolo della celebre saga letteraria di C.S. Lewis &#8220;Le cronache di Narnia&#8220; prende vita al cinema e, grazie ad un processo di rielaborazione, lo fa nel nuovo formato 3d. Ecco dunque arrivare, dopo i due fortunati predecessori &#8220;Il leone, la strega e l&#8217;armadio&#8220; e &#8220;Il principe Caspian&#8220; (due libri della serie sono stati saltati), &#8220;Il viaggio del veliero&#8220; di Michael Apted, che vede protagonisti due dei quattro fratelli Pevensie, i pi&ugrave; giovani Edmund e Lucy, a cui si aggiunge il cugino Eustace, chiamati ancora una volta ad incidere sul destino del mondo immaginario di Narnia.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/297-recensione.asp]]></link>
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<title><![CDATA[incontrerai luomo dei tuoi sogni]]></title>
<description><![CDATA[Passioni, ambizioni e ansie causano un crescendo di guai e follie nella vita di due coppie sposate: quella formata da Alfie e Helena e quella della figlia Sally e di suo marito Roy. Dopo essere stata lasciata da Alfie, che se n&#8217;&egrave; andato per inseguire la perduta giovinezza e una ragazza di nome Charmaine, Helena mette da parte la razionalit&agrave; e si affida ciecamente ai bislacchi consigli di una cartomante ciarlatana. Dal canto suo Sally, intrappolata in un matrimonio infelice, si prende una cotta per l&#8217;affascinate proprietario della galleria d&#8217;arte (nonch&eacute; suo capo) Greg, mentre suo marito Roy resta folgorato da Dia...

Dopo &#8220;Basta che funzioni&#8220;, girato nella sua amata New York, il grande regista Woody Allen ritorna in Europa e precisamente in quella Londra che ha fatto da sfondo ad uno dei suoi film pi&ugrave; riusciti della recente produzione, ovvero &#8220;Match point&#8220;. Ma in realt&agrave; questo &#8220;Incontrerai l&#8217;uomo dei tuoi sogni&#8220; (che dovrebbe essere altro e bruno, a leggere il titolo originale &#8220;You will meet a tall dark stranger&#8220;), tranne l&#8217;ambientazione e certe sottolineature sul peso del destino nelle nostre vite, non ha molti punti in contatto con la pellicola sopracitata. 
]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/296-incontrerai-luomo-dei-tuoi.asp]]></link>
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<title><![CDATA[the killer inside me]]></title>
<description><![CDATA[Lou Ford &egrave; il vice-sceriffo di una piccola citt&agrave; del Texas; nonostante il suo carattere in apparenza affidabile e tranquillo, l&#8217;uomo nasconde in realt&agrave; delle insospettabili pulsioni omicide. Fidanzato da tempo con la giovane Amy Stanton, Lou inizia una relazione sadomasochistica con una volitiva prostituta, Joyce Lakeland, la quale frequenta anche il ricco Elmer Conway, un excompagno di scuola di Lou.

Il regista britannico Michael Winterbottom firma &#8220;The killer inside me&#8220;, adattamento del romanzo di Jim Thompson &#8220;L&#8217;assassino che &egrave; in me&#8220;, gi&agrave; portato sullo schermo nel 1976 da Burt Kennedy. Presentato al Festival di Berlino 2010, &#8220;The killer inside me&#8220; riprende la materia pulp contenuta nel libro di Thompson trasferendola in un noir crudo e cinico, abilissimo nel rievocare l&#8217;ambientazione originale del romanzo: una desolata cittadina texana dei primi Anni &#8217;50, teatro della follia omicida del giovane vicesceriffo Lou Ford, interpretato da un gelido Casey Affleck; in apparenza un uomo benevolo e un difensore della legge, nella realt&agrave; uno spietato assassino a sangue freddo, dotato di un carattere astuto e calcolatore.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/295-the-killer-inside.asp]]></link>
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<title><![CDATA[i fiori di kirkuk]]></title>
<description><![CDATA[Najla, una giovane irachena che si era trasferita in Italia per studiare medicina, torna a Baghdad, dalla propria famiglia, e cerca di rintracciare Sherko, un medico curdo che si &egrave; unito ai pashmerga, i ribelli che si battono contro il regime di Saddam Hussein. Nel frattempo la ragazza viene corteggiata da Mokhtar, un alto ufficiale delle forze armate irachene, e decide di entrare nella guardia medica dell&#8217;esercito.

Fariborz Kamkari, regista di origine curda stabilitosi in Italia, nel suo secondo lungometraggio cinematografico, &#8220;I fiori di Kirkuk&#8220;, basato su un suo stesso romanzo, sceglie di raccontare una delle pagine pi&ugrave; tragiche della storia recente: l&#8217;eccidio della popolazione curda perpetrato dal regime di Saddam Hussein fra gli Anni &#8217;80 e gli Anni &#8217;90. La cronaca di questo sanguinario genocidio si unisce nel film a quella della travagliata storia d&#8217;amore fra la protagonista Najla (interpretata dall&#8217;attrice francomarocchina Morjana Alaoui), una giovane dottoressa appena rientrata a Baghdad dall&#8217;Italia, e Sherko (Ertem Eser), un medico che si &egrave; unito al movimento di resistenza curda.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/294-fiori-kirkuk.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[harry potter e i doni della morte prima parte]]></title>
<description><![CDATA[Harry Potter &egrave; ormai il simbolo della speranza del mondo magico di fronte all&#8217;avanzata di Voldemort e dei suoi Mangiamorte. I membri dell&#8217;Ordine della Fenice organizzano il suo trasporto verso un luogo sicuro, la Tana, ossia la casa della famiglia Weasley, ma il gruppo viene attaccato, con la perdita di Edvige e Malocchio Moody. Il nuovo Ministro della Magia, Rufus Scrimgeour, rivela a Harry, Ron ed Hermione l&#8217;eredit&agrave; di Silente: al primo il mago lascia un boccino d&#8217;oro e la spada di Grifondoro, al momento per&ograve; scomparsa, al secondo un deluminatore e alla ragazza il libro &#8217;Le fiabe di Beda il Bardo&#8217;.

E siamo finalmente arrivati alla trasposizione dell&#8217;ultimo capitolo della saga letteraria pi&ugrave; famosa del nostro secolo, ovvero &#8220;Harry Potter&#8220;. Non siamo per&ograve; davanti all&#8217;epilogo del terribile duello fra il giovane mago ed il suo nemico Lord Voldemort, visto che i produttori hanno deciso di trarre dal romanzo &#8220;Harry Potter e i doni della morte&#8220; ben due film anzich&eacute; uno, con la seconda ed ultima parte che uscir&agrave; nell&#8217;estate 2011. Un scelta che, visto il potenziale del materiale a disposizione, pu&ograve; avere giustificazioni anche non economiche, ma che certamente penalizza questo episodio, alla fine un lungo prologo a quello che sar&agrave; il vero culmine di tutta la saga.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/293-harry-potter-doni-della-morte.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[recensioni]]></title>
<description><![CDATA[Harry Potter &egrave; ormai il simbolo della speranza del mondo magico di fronte all&#8217;avanzata di Voldemort e dei suoi Mangiamorte. I membri dell&#8217;Ordine della Fenice organizzano il suo trasporto verso un luogo sicuro, la Tana, ossia la casa della famiglia Weasley, ma il gruppo viene attaccato, con la perdita di Edvige e Malocchio Moody. Il nuovo Ministro della Magia, Rufus Scrimgeour, rivela a Harry, Ron ed Hermione l&#8217;eredit&agrave; di Silente: al primo il mago lascia un boccino d&#8217;oro e la spada di Grifondoro, al momento per&ograve; scomparsa, al secondo un deluminatore e alla ragazza il libro &#8217;Le fiabe di Beda il Bardo&#8217;.

E siamo finalmente arrivati alla trasposizione dell&#8217;ultimo capitolo della saga letteraria pi&ugrave; famosa del nostro secolo, ovvero &#8220;Harry Potter&#8220;. Non siamo per&ograve; davanti all&#8217;epilogo del terribile duello fra il giovane mago ed il suo nemico Lord Voldemort, visto che i produttori hanno deciso di trarre dal romanzo &#8220;Harry Potter e i doni della morte&#8220; ben due film anzich&eacute; uno, con la seconda ed ultima parte che uscir&agrave; nell&#8217;estate 2011. Un scelta che, visto il potenziale del materiale a disposizione, pu&ograve; avere giustificazioni anche non economiche, ma che certamente penalizza questo episodio, alla fine un lungo prologo a quello che sar&agrave; il vero culmine di tutta la saga.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/292-recensione.asp]]></link>
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<title><![CDATA[the social network]]></title>
<description><![CDATA[Nel 2003 Mark Zuckerberg, un abilissimo programmatore informatico iscritto ad Harvard, dopo essere stato lasciato dalla sua ragazza, Erica Albright, decide di aprire un sito internet in cui vengono messe a confronto le studentesse di tutta l&#8217;universit&agrave;. Nell&#8217;arco di una notte, con l&#8217;aiuto del suo amico Eduardo Saverin, Mark crea una pagina chiamata FaceMash, ottenendo a sorpresa un successo strepitoso...

La nascita di Facebook, senza dubbio uno dei pi&ugrave; dirompenti fenomeni sociologici di inizio millennio (oltre mezzo miliardo di iscritti in tutto il mondo), e le vicende legate alla sua inarrestabile diffusione: &egrave; questa la materia narrativa di &#8220;The social network&#8220;, la pellicola diretta da David Fincher (&#8220;Il curioso caso di Benjamin Button&#8220;) ispirata alla figura del creatore di Facebook, Mark Zuckerberg, accolta dal consenso unanime della critica e gi&agrave; lanciatissima per la prossima edizione degli Oscar. Ispirato agli eventi riportati da Ben Mezrich nel libro &#8220;Miliardari per caso L&#8217;invenzione di Facebook: una storia di soldi, sesso, genio e tradimento&#8220;, &#8220;The social network&#8220; mescola fatti reali e finzione per raccontare l&#8217;emblematica parabola di Zuckerberg, il pi&ugrave; giovane miliardario del pianeta, interpretato sullo schermo dal bravissimo Jesse Eisenberg. I torbidi retroscena legati all&#8217;invenzione di Facebook diventano cos&igrave;, nelle mani del regista David Fincher e dello sceneggiatore Aaron Sorkin, il pretesto per sviluppare una storia che si distacca dal mero intento cronachistico per assumere una portata assai pi&ugrave; ampia, offrendoci uno spaccato acuto e inquietante della nostra epoca.
]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/291-the-social-network.asp]]></link>
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<title><![CDATA[wall street il denaro non dorme mai]]></title>
<description><![CDATA[2001: Gordon Gekko esce dal carcere dopo aver scontato la pena per le frodi attuate a Wall Street. Nessuno lo attende al di l&agrave; del cancello. 2008: Gekko ha pubblicato le sue memorie e considerazioni sul passato e sul presente della finanza mondiale e le ha intitolate &#8220;L&#8217;avidita &egrave; buona?&#8220;. Intanto sua figlia Winnie, che si &egrave; rifiutata di fargli visita dopo la morte del fratello, ha una relazione con Jake Moore. Il giovane opera in Borsa sotto le ali dell&#8217;anziano Louis Zabel e crede nella possibilit&agrave; di investire in un progetto finalizzato alla creazione di energia pulita...

&#8220;L&#8217;avidit&agrave; &egrave; buona?&#8220;: &egrave; su questo interrogativo che Oliver Stone poggia le basi per &#8220;Wall Street Il denaro non dorme mai&#8220;, riportando sul grande schermo a 23 anni di distanza uno dei suoi personaggi pi&ugrave; riusciti: quel Gordon Gekko interpretato da Michael Douglas che, dopo essere uscito di prigione ed aver scritto un libro, si prepara, rampante come non mai, a tornare nel mondo della finanza e della speculazione per far soldi a palate senza guardare in faccia nessuno, proprio come ai vecchi tempi. Questa volta per&ograve; non solo il denaro e il rischio faranno parte della vita di Gekko, ma anche una figlia, con la quale il rapporto &egrave; stato perduto da troppi anni.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/290-wall-street-denaro-non-dorme.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[maschi contro femmine]]></title>
<description><![CDATA[Walter, allenatore di serie A di pallavolo femminile, tradisce sua moglie Monica con Eva, la bella schiacciatrice della squadra. Diego &egrave; un misogino sciupafemmine alla Hugh Grant in conflitto con la sua vicina di casa Chiara, iperfemminista. Andrea e la sua coinquilina Marta, lesbica, si innamorano della stessa ragazza, Francesca, e si sfidano per la sua conquista durante una imprevedibile vacanza in Corsica. Nicoletta, in crisi di mezza et&agrave; e lasciata dal marito Vittorio, entra nel tunnel della chirurgia plastica; ma forse l&#8217;amore di un suo timido collega, Renato, pu&ograve; salvarla.

Fausto Brizzi, autore dei due &#8220;Notte prima degli esami&#8220;, sembra averci preso gusto con le commedie corali, e dopo il fortunato &#8220;Ex&#8220; torna al cinema addirittura con un dittico tutto dedicato alla infinita lotta fra i due sessi: questo &#8220;Maschi contro femmine&#8220;, a cui seguir&agrave; &#8220;Femmine contro maschi&#8220; in uscita a febbraio. Lunghissimo l&#8217;elenco degli interpreti, fra protagonisti del presente capitolo (tra cui Fabio De Luigi, Paola Cortellesi, Nicolas Vaporidis) e le comparsate di quelli che invece saranno al centro della seconda parte (Claudio Bisio e Luciana Littizzetto per citarne alcuni).]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/289-maschi-contro-femmine.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[cattivissimo me]]></title>
<description><![CDATA[Gru vive in un tranquillo quartiere residenziale, in una lugubre villetta all&#8217;interno della quale ha costruito il proprio laboratorio segreto, dove progetta piani malvagi con la complicit&agrave; del dottor Nefario e dei Minion, un esercito di vivaci creaturine gialle. Gru aspira a diventare il pi&ugrave; grande cattivo di tutti i tempi, e per riuscirci ha deciso di rubare la Luna utilizzando un potentissimo raggio restringente.

I cosiddetti &#8220;cattivi&#8220; hanno sempre riscosso un grande successo nel campo del cinema d&#8217;animazione, riuscendo talvolta a dar vita ad irresistibili mix di malvagit&agrave; e simpatia. E proprio su questa formula ha puntato la Universal con &#8220;Cattivissimo me&#8220;, storia di un simpatico &#8220;villain&#8220; (o quantomeno aspirante tale) che ambisce a conquistare il titolo di cattivo per eccellenza commettendo il crimine del secolo: il furto della Luna, da attuare grazie ad un rivoluzionario raggio restringente in grado di rimpicciolire qualsiasi cosa. A firmare la pellicola, che si avvale della tecnica del 3D, sono i registi Pierre Coffin e Chris Renaud, entrambi al loro primo lungometraggio, mentre la sceneggiatura &egrave; stata scritta a quattro mani da Ken Daurio e Cinco Paul.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/288-cattivissimo.asp]]></link>
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<title><![CDATA[lultimo dominatore dellaria]]></title>
<description><![CDATA[In un mondo fantastico dove pace e prosperit&agrave; si reggono sull&#8217;armonia fra gli elementi della natura, quattro nazioni gestiscono il controllo di ognuno di essi: Nomadi dell&#8217;Aria, Trib&ugrave; dell&#8217;Acqua, Regno della Terra e Nazione del Fuoco. L&#8217;equilibrio fra i quattro regni &egrave; garantito dall&#8217;Avatar, una figura in grado di comunicare con gli Spiriti del mondo e di reincarnarsi ogni volta nel corpo di un membro di una diversa popolazione. Quando l&#8217;Avatar scompare misteriosamente, il mondo diviene possesso della belligerante Nazione del Fuoco...

M. Night Shyamalan, arrivato con questo nuovo lavoro, &#8220;L&#8217;ultimo dominatore dell&#8217;aria&#8220;, alla sua nona opera da regista, utilizza come materiale per la sua sceneggiatura una serie televisiva animata di successo intitolata &#8220;Avatar La leggenda di Aang&#8220;. La storia &egrave; quella di un ragazzino, Aang, che, impaurito da un destino che sente gravare sulle sue spalle, con l&#8217;aiuto dei suoi giovani fratelli dovr&agrave; riportare nel mondo l&#8217;equilibrio e la pace ormai lacerati da secoli di guerre e battaglie. Il tutto viene servito dal regista de &#8220;Il sesto senso&#8220; con un discreto mix di azione, affascinanti location tipicamente fantasy ed interessanti personaggi, anche se a diversi spunti ben riusciti se ne oppongono altrettanti piuttosto discutibili.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/287-lultimo-dominatore-dellaria.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[benvenuti al sud]]></title>
<description><![CDATA[Alberto, responsabile dell&#8217;ufficio postale di una cittadina della Brianza, sotto pressione della moglie Silvia &egrave; disposto a tutto pur di ottenere il trasferimento a Milano: anche fingersi invalido per salire in graduatoria. Ma il trucchetto non funziona e lui per punizione viene trasferito in un paesino della Campania, il che per un abitante del nord equivale a un vero e proprio incubo. Rivestito di pregiudizi, Alberto parte da solo alla volta di quella che ritiene la terra della camorra, dei rifiuti per le strade e dei &#8217;terroni&#8217; scansafatiche.

Dopo anni di rifacimenti stranieri di opere italiane, raramente esaltanti, ecco arrivare &#8220;Benvenuti al sud&#8220;, un remake nostrano basato su una commedia francese uscita tre anni fa, ovvero &#8220;Gi&ugrave; al nord&#8220;, che ebbe in patria un successo strepitoso (oltre venti milioni di spettatori!). Il film di Dany Boon riponeva gran parte della sua carica comica nei contrasti e pregiudizi che vigono fra la borghese Francia del sud e la rustica Francia del nord. Logico che il giochetto trapiantato in Italia non possa che ironizzare sui classici contrasti fra il nord dei &#8220;polentoni&#8220; ed il sud dei &#8220;terroni&#8220;. A dirigere c&#8217;&egrave; il napoletano Luca Miniero (&#8220;Questa notte &egrave; ancora nostra&#8220;), mentre interpreti principali sono Claudio Bisio, fiero rappresentante lombardo, e Alessandro Siani, un simpatico bamboccione campano.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/286-benvenuti-sud.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[niente paura]]></title>
<description><![CDATA[&#8217;Niente paura&#8217; &egrave; un film sull&#8217;identit&agrave; nazionale nell&#8217;epoca delle &#8217;passioni spente&#8217;, nell&#8217;epoca della crisi radicale della politica, in senso lato. Il film racconta in modo non ideologico, ma attraverso le storie personali di uomini e donne comuni, di persone conosciute e dello stesso Ligabue, colonna sonora del film e &#8217;narratore per eccellenza&#8217;, come siamo e come eravamo, in realt&agrave; da dove veniamo e quale paese siamo diventati oggi.

Piergiorgio Gay, con &#8220;Niente paura&#8220;, porta nelle nostre sale un documentario che altro non &egrave; che un viaggio nelle problematiche di ieri, di oggi e forse anche di domani del nostro caro paese, vittima spesso nel suo passato di momenti difficili e contraddittori ma che allo stesso tempo non ha mai perso (almeno per ora) nella sua gente la voglia di sognare un futuro migliore. Il regista piemontese ci propone il tutto condito dalle note e dalle canzoni di Luciano Ligabue, che cercano di invitare alla riflessione soprattutto il pubblico pi&ugrave; giovane, ovvero quel pubblico che segue i suoi concerti e ascolta le sue canzoni, con la speranza e il desiderio di far passare un messaggio socialmente utile.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/285-niente-paura.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[resident evil afterlife]]></title>
<description><![CDATA[Il mondo &egrave; stato devastato dal virus T e Alice vaga sulla Terra alla ricerca dei sopravvissuti per portarli nell&#8217;unico posto dove sembra non sia giunto il virus, la mitica Arcadia. Nel corso del suo viaggio cercher&agrave; anche di regolare i conti con la Umbrella Corporation e con il malvagio Albert Wesker.

La cattiva notizia, ma credo che questa la sappiate gi&agrave; tutti, &egrave; che il mondo sta per finire e in poco tempo la maggior parte delle persone che conoscete, frequentate e amate, si trasformeranno in disgustosi mostri succhiasangue. La bella notizia, almeno per gli uomini, &egrave; che le donne sopravvissute saranno tutte ragazze giovani, procaci e provocanti, modelle per un giorno o attrici mancate, immancabilmente soffocate in attillate tutine che lasciano assai poco all&#8217;immaginazione (come se a sopravvivere alla catastrofe causata dalla Umbrella Corporation fosse stato solo il guardaroba di Lady Gaga per intenderci).]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/284-resident-evil-afterlife.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[the american]]></title>
<description><![CDATA[L&#8217;americano Jack, un killer professionista, sopravvive all&#8217;agguato di due sicari che lo hanno rintracciato in Svezia ed hanno tentato di ucciderlo. Consapevole che la propria vita &egrave; minacciata da un misterioso pericolo, Jack si reca in Italia e si rifugia a Castel del Monte, un piccolo e tranquillo paese sulle montagne dell&#8217;Abruzzo; qui l&#8217;uomo si mette in contatto con Mathilde per portare a termine il suo ultimo incarico.

A tre anni di distanza dal suo apprezzato esordio con &#8220;Control&#8220;, il regista olandese Anton Corbijn firma il suo secondo lungometraggio cinematografico, &#8220;The American&#8220;, thriller di ambientazione italiana con protagonista assoluto George Clooney. Basato sul romanzo &#8220;A very private gentleman&#8220; di Martin Booth e sceneggiato da Rowan Joff&eacute;, &#8220;The American&#8220; &egrave; incentrato sul personaggio di Jack (Clooney), un killer professionista che svolge il proprio lavoro con fredda abilit&agrave;, ma che appare condannato ad una perenne solitudine. Braccato dai sicari inviati da uno sconosciuto mandante con il compito di ucciderlo, Jack decide di rifugiarsi sulle montagne abruzzesi, e precisamente nel piccolo centro di Castel del Monte, dove assume lo pseudonimo di Edward e spera di rimanere &#8220;invisibile&#8220;.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/283-the-american.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[indovina chi sposa sally]]></title>
<description><![CDATA[Un mago e il suo sventurato apprendista si ritrovano al centro dell&#8217;antico conflitto fra bene e male. Balthazar Blake &egrave; un maestro della magia che vive nell&#8217;odierna Manhattan e che intende difendere la citt&agrave; dalla sua nemesi per eccellenza, Maxim Horvath. Ma per farlo Balthazar ha bisogno di aiuto e recluta quindi Dave Stutler, un ragazzo apparentemente normale ma che possiede doti nascoste, sottoponendolo ad un folle addestramento per fargli apprendere il pi&ugrave; in fretta possibile tutti i segreti della magia...

La Walt Disney e Jerry Bruckheimer come produttori, Jon Turteltaub come regista e Nicolas Cage come protagonista: questa &egrave; la squadra dietro il grande successo dei due capitoli di &#8220;National treasure&#8220;, squadra che ora torna compatta con un&#8217;altra produzione dai grandi numeri, &#8220;L&#8217;apprendista stregone&#8220;, opera fantasy ispirata al famoso segmento di &#8220;Fantasia&#8220; costata ben 150 milioni di dollari. Il risultato per&ograve;, in termini economici, &egrave; andato ben al di sotto le aspettative, complice una critica non troppo generosa e un genere di appartenenza che forse inizia un po&#8217; ad annoiare.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/282-indovina-chi-sposa-sally.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[lapprendista stregone]]></title>
<description><![CDATA[Un mago e il suo sventurato apprendista si ritrovano al centro dell&#8217;antico conflitto fra bene e male. Balthazar Blake &egrave; un maestro della magia che vive nell&#8217;odierna Manhattan e che intende difendere la citt&agrave; dalla sua nemesi per eccellenza, Maxim Horvath. Ma per farlo Balthazar ha bisogno di aiuto e recluta quindi Dave Stutler, un ragazzo apparentemente normale ma che possiede doti nascoste, sottoponendolo ad un folle addestramento per fargli apprendere il pi&ugrave; in fretta possibile tutti i segreti della magia...

La Walt Disney e Jerry Bruckheimer come produttori, Jon Turteltaub come regista e Nicolas Cage come protagonista: questa &egrave; la squadra dietro il grande successo dei due capitoli di &#8220;National treasure&#8220;, squadra che ora torna compatta con un&#8217;altra produzione dai grandi numeri, &#8220;L&#8217;apprendista stregone&#8220;, opera fantasy ispirata al famoso segmento di &#8220;Fantasia&#8220; costata ben 150 milioni di dollari. Il risultato per&ograve;, in termini economici, &egrave; andato ben al di sotto le aspettative, complice una critica non troppo generosa e un genere di appartenenza che forse inizia un po&#8217; ad annoiare.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/281-lapprendista-stregone.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[shrek e vissero felici e contenti]]></title>
<description><![CDATA[Dopo aver sfidato un terribile drago, salvato una bella principessa e preso le redini del regno dei suoceri, cos&#8217;altro pu&ograve; fare un orco? Be&#8217;, se siete Shrek diventerete un ottimo uomo di casa. Invece di spaventare gli abitanti del villaggio come una volta, Shrek si trova ad autografare forconi. Cosa &egrave; successo al ruggito di quest&#8217;orco? Colmo di nostalgia verso i giorni in cui si sentiva un &#8217;vero orco&#8217;, Shrek stringe un patto con il nano Tremotino...

Il franchise di &#8220;Shrek&#8220; si &egrave; rivelato per la Dreamworks una vera e propria cuccagna: basti pensare che anche questo &#8220;Shrek e vissero felici e contenti&#8220; di Mike Mitchell, quarto capitolo della serie, &egrave; riuscito a portarsi a casa quasi 700 milioni di dollari nonostante sia stato riconosciuto quasi universalmente come un prodotto assai lontano dai fasti dei primi due episodi. Viene da domandarsi a questo punto se sar&agrave; veramente il capitolo finale, cosa augurabile visto che, se si inizia a rubare idee ad altri film, la serie potrebbe non concludersi mai.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/280-shrek-vissero-felici-contenti.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[the losers]]></title>
<description><![CDATA[Dopo aver fatto il lavoro sporco per il proprio governo, una squadra di agenti segreti viene tradita dai suoi stessi superiori, che gli tendono un&#8217;imboscata mortale. Tutti i membri della squadra, per&ograve;, riescono a sopravvivere, anche se vengono dati per morti. Una volta rimessi insieme i cocci, l&#8217;unica cosa che desiderano &egrave;... la vendetta.

Pu&ograve; sembrare strano, ma dopo essere uscito da una tranquilla proiezione in seconda serata di &#8220;The losers&#8220;, avevo la netta impressione di aver visto il vero &#8220;ATeam&#8220;, assai pi&ugrave; credibile di quello che faceva capolino saltuariamente dietro le patinate immagini in computer grafica dell&#8217;avventura di Hannibal & company firmata Joe Carnahan. Sembra infatti esserci molto pi&ugrave; &#8220;spirito ATeam&#8220; dietro il fumetto portato su grande schermo da Sylvain White (regista da tenere d&#8217;occhio) che dietro la megaproduzione di Carnahan, senza poi contare che nel film &#8217;The losers&#8217; si ritrovano una serie di scene piuttosto interessanti e che lasciano piacevolmente colpiti (Bolivia, prostituta, stanza d&#8217;albergo...).]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/279-the-losers.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[laureata . e adesso]]></title>
<description><![CDATA[Dopo aver conseguito la laurea, Ryden Malby si vede costretta a fare ritorno nella casa della sua famiglia, in attesa di riuscire a trovare il suo primo impiego da neolaureata. La strada che porta alla completa indipendenza, appena usciti dal college, non &egrave; sempre facile, ed oltre al lavoro Ryden deve capire quel &egrave; il ragazzo giusto per lei e cosa vuole veramente dalla vita.

&#8220;Laureata... e adesso?&#8220; di Vicky Jenson, diciamolo subito, non &egrave; un film incentrato sull&#8217;attuale crisi occupazionale, bens&igrave; l&#8217;ennesima commedia rosa made in USA che ricuce senza il minimo sforzo di originalit&agrave; diversi luoghi comuni del genere, con il dichiarato intento di raccattare qualche soldo magari cercando adepti tra i fan della giovane protagonista, la Alexis Bledel della serie Tv &#8220;Una mamma per amica&#8220;. Intento che non &egrave; stato raggiunto, visto che la critica ha giustamente massacrato la pellicola, sottolineandone soprattutto le carenze a livello di sceneggiatura.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/278-laureata-adesso.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[il solista]]></title>
<description><![CDATA[Nathaniel Ayers &egrave; un senzatetto affetto da schizofrenia che per&ograve; &egrave; anche un dotato violoncellista. Il suo sogno &egrave; suonare in un concerto della Walt Disney Concert Hall. Un giorno si imbatte in lui il giornalista Steve Lopez, che si accorge del suo talento e lo aiuta a realizzare questo sogno.

Gli &#8220;homeless&#8220;, ovvero i senzatetto, rappresentano un problema sociale tutt&#8217;altro che marginale nelle grandi metropoli americane. Chi si &egrave; trovato a girare per le strade di Los Angeles o San Francisco ha certamente potuto constatare il grande numero di clochard disseminato per le strade e quell&#8217;alone di indifferenza che li circonda, fattore quest&#8217;ultimo forse ancora pi&ugrave; grave, come se gli americani si fossero oramai abituati alla situazione.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/277-solista.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[il solista]]></title>
<description><![CDATA[Nathaniel Ayers &egrave; un senzatetto affetto da schizofrenia che per&ograve; &egrave; anche un dotato violoncellista. Il suo sogno &egrave; suonare in un concerto della Walt Disney Concert Hall. Un giorno si imbatte in lui il giornalista Steve Lopez, che si accorge del suo talento e lo aiuta a realizzare questo sogno.

Gli &#8220;homeless&#8220;, ovvero i senzatetto, rappresentano un problema sociale tutt&#8217;altro che marginale nelle grandi metropoli americane. Chi si &egrave; trovato a girare per le strade di Los Angeles o San Francisco ha certamente potuto constatare il grande numero di clochard disseminato per le strade e quell&#8217;alone di indifferenza che li circonda, fattore quest&#8217;ultimo forse ancora pi&ugrave; grave, come se gli americani si fossero oramai abituati alla situazione.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/276-solista.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[twilight saga eclipse]]></title>
<description><![CDATA[Una serie di omicidi, sparizioni e misteriose disgrazie scuote Seattle e minaccia Forks. I Cullen comprendono in fretta che si tratta di un esercito di neonati della loro specie: vampiri da poco trasformati, assetati di sangue, violenti e indomabili. Mentre si domanda chi abbia voluto tutto questo e perch&eacute;, Bella deve anche fronteggiare l&#8217;imminenza del diploma e soprattutto della scelta che ha fatto, una scelta decisa per amore di Edward ma osteggiata dal suo migliore amico, Jacob, che ha promesso di lottare fino all&#8217;ultimo per farle cambiare idea. La minaccia esterna impone un&#8217;alleanza tra vampiri e licantropi, ma della guerra interna al cuore di Bella pu&ograve; decidere solo lei.

Dopo Catherine Hardwicke (&#8220;Twilight&#8220;) e Chris Weitz (&#8220;New Moon&#8220;), tocca ora a David Slade, gi&agrave; alle prese con dei vampiri in &#8220;30 giorni di buio&#8220;, entrare a far parte della sagafenomeno di &#8220;Twilight&#8220;, trasportando sul grande schermo il terzo capitolo, &#8220;Eclipse&#8220;, di questa sorprendente serie letteraria firmata da Stephenie Meyer. Un film presentato come un&#8217;opera pi&ugrave; generosa in termini di azione, brivido, batticuore e passione, al passo con il corrispondente letterario, molto amato dai fan e pi&ugrave; complesso rispetto ai primi due episodi.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/275-twilight-saga-eclipse.asp]]></link>
</item>


		
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<title><![CDATA[Test for Digg]]></title>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com]]></link>
<description><![CDATA[ Test for Digg d77e973ef6714f42bcde07930978d1eb ]]></description>
</item>		

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<title><![CDATA[toy story 3]]></title>
<description><![CDATA[Ormai cresciuto, Andy si prepara per andare al college. Il ragazzo decide di conservare i suoi vecchi giocattoli in soffitta e di portare Woody, il suo preferito, con s&eacute;. Ma per errore, sua madre scambia il sacchetto dove erano depositati i giocattoli per la spazzatura e lo mette in strada in attesa che venga portato via. I giocattoli riescono a salvarsi, ma vogliono un padrone che si prenda di nuovo cura di loro...

Nel 1995, John Lasseter diede vita con il suo &#8220;Toy Story&#8220; ad una vera e propria rivoluzione cinematografica, dimostrando che anche i giocattoli, esattamente come gli umani, possiedono un&#8217;anima e dei sentimenti. Il film fu uno strepitoso successo di pubblico e critica, e rappresent&ograve; per l&#8217;epoca un autentico fenomeno mediatico e culturale, grazie all&#8217;originalit&agrave; della sua storia e alla realizzazione tecnica oltremodo superba. Ora, a quindici anni di distanza da &#8220;Toy Story&#8220; e a undici dal sequel &#8220;Toy Story 2&#8220;, ecco arrivare nelle sale il terzo e probabilmente anche ultimo capitolo della saga dei giocattoli pi&ugrave; amati a livello mondiale.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/274-toy-story.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[city island]]></title>
<description><![CDATA[I Rizzo sono una famiglia sui generis: ognuno dei suoi membri ha infatti un qualche tipo di segreto che cerca di tenere nascosto agli altri. L&#8217;inganno regge fino a quando Tony Nardella, un exdetenuto del carcere dove lavora il padre di famiglia, Vince Rizzo, comincia a frequentare la famiglia.

Raccontare la storia di una famiglia di chiare origini italiane che vive alle porte di New York avrebbe potuto facilmente finire in un vortice di &#8220;gi&agrave; visto&#8220;, per cui anche solo le prime scene sarebbero risultate cos&igrave; indigeste (almeno per un cinefilo quantomeno discreto) da bloccare la visione sul nascere. Fortunatamente per me e per voi, per&ograve;, &#8220;City Island&#8220; di Raymond De Felitta non rientra in quella triste schiera di commedie che poggiano su una storia d&#8217;argilla e sfoderano, giusto per non far addormentare lo spettatore, qualche gag da quattro soldi.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/273-city-island.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[the hole 3d]]></title>
<description><![CDATA[I due fratelli Dane e Lucas Thompson si trasferiscono con la madre da New York in una villetta a schiera di Bensonville, una piccola citt&agrave; del nord est americano. Lucas &egrave; un ragazzino curioso e vitale, mentre Dane &egrave; il tipico adolescente inquieto, oppresso dai continui traslochi cui la madre lo sottopone. Assieme alla bella vicina di casa, Julie, Dane e Lucas scoprono nello scantinato di casa una grande botola serrata con numerosi lucchetti. Una volta scoperchiato il passaggio, quello che pare un semplice buco nel pavimento si rivela essere un portale per una dimensione da cui prendono corpo le pi&ugrave; remote paure dei ragazzi...

Joe Dante, gi&agrave; autore di un film cult degli anni &#8217;80 come &#8220;Gremlins&#8220;, torna sul grande schermo a sette anni di distanza dal suo ultimo lavoro per il cinema, &#8220;Looney Tunes back in action&#8220;. In questa occasione Dante ci presenta la sua prima opera girata con l&#8217;ormai diffusissima tecnica del digital 3D: &#8220;The Hole&#8220;, un horror per ragazzi con l&#8217;immancabile e oscuro mondo parallelo a fare da scenario alla vicenda.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/272-the-hole.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[about elly]]></title>
<description><![CDATA[Dopo aver vissuto per molti anni in Germania, Ahmad fa ritorno in Iran. I suoi vecchi compagni di universit&agrave; colgono l&#8217;occasione per organizzare una rimpatriata in una villa sul Mar Caspio. Una delle donne del gruppo, la vitale Sepideh, all&#8217;insaputa dei compagni ha invitato Elly, l&#8217;insegnante di sua figlia. Ahmad &egrave; reduce da un matrimonio infelice con una donna tedesca e non disdegna l&#8217;ipotesi di mettere su casa con una donna iraniana...

In una programmazione estiva che latita di nomi altisonanti, fortunatamente riescono a ritagliarsi un piccolo spazio opere che vengono da paesi non molto noti sul piano cinematografico. Dico fortunatamente perch&eacute; capita cos&igrave; di poter visionare prodotti come &#8220;About Elly&#8220;, un film proveniente dall&#8217;Iran scritto, diretto e prodotto da Asghar Farhadi, che sorprende positivamente per messinscena, capacit&agrave; di coinvolgere e tematiche affrontate. Verrebbe da pensare, vista la provenienza, che si parli di Ahmadinejad e della complessa situazione politica iraniana; invece niente di tutto questo, visto che abbiamo a che fare addirittura con una sorta di giallo con qualche sfumatura alla Agatha Christie.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/271-about-elly.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[il segreto dei suoi occhi]]></title>
<description><![CDATA[Argentina, anni &#8217;70. Una donna viene violentata e poi uccisa, ma la giustizia non sembra essere interessata a chiarire la vicenda. Dopo circa trent&#8217;anni Benjamn Esposito, l&#8217;assistente del Pubblico Ministero che si occup&ograve del caso ed &egrave; ormai in pensione decide di riprendere in mano l&#8217;indagine. Questa sua decisione riporter&agrave; alla luce diverse situazioni: sensi di colpa la voglia di vendetta del marito della donna uccisa ma anche l&#8217;amore da parte di Benjamn nei confronti della segretaria del Pubblico Ministero Irene...

Erano quattordici anni che un film dell&#8217;America Latina non vinceva un Oscar per il miglior film straniero prima difatti de &#8220;Il segreto dei suoi occhi&#8220; film argentino diretto da Juan Jos&eacute Campanella regista di alcune puntate di &#8220;Dr. House&#8220; e &#8220;Law & Order&#8220;, era capitato solo un&#8217;altra volta nel 1985, al connazionale &#8220;La storia ufficiale&#8220;. Basata sul romanzo di Eduardo Sacheri &#8220;La pregunta de sus ojos&#8220;, la storia narrata &egrave; costruita da Campanella attraverso un lungo flashback che ripercorre le indagini di un assistente del Pubblico Ministero, nell&#8217;Argentina degli anni &#8217;70, a seguito di un brutale caso di omicidio.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/270-segreto-dei-suoi-occhi.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[il tempo che ci rimane]]></title>
<description><![CDATA[Nel 1948, la costituzione dello Stato d&#8217;Israele provoca la confisca dei territori palestinesi. Fuad Suleiman, un giovane arabo che abita a Nazaret insieme alla propria famiglia, combatte nelle file della resistenza palestinese, ma viene catturato dai soldati israeliani. Molti anni dopo, nel 1970, Fuad vive a Nazareth insieme alla moglie e a loro figlio Elia, un bambino che si trova a crescere in un paese diviso.

Il regista palestinese Elia Suleiman, autore di &#8220;Intervento divino&#8220;, torna a raccontare la condizione degli arabo-israeliani nel suo terzo lungometraggio cinematografico, &#8220;Il tempo che ci rimane&#8220;, presentato al Festival di Cannes 2009. Come gi&agrave; fatto con il precedente &#8220;Intervento divino&#8220;, anche in questo film Suleiman adotta uno sguardo minimalista e legato alla sfera quotidiana per riflettere sulla storia della Palestina dal 1948, anno della creazione dello Stato d&#8217;Israele, fino ai giorni nostri. Il risultato &egrave; un racconto sostanzialmente autobiografico, in cui Suleiman ripercorre le vicende private della propria famiglia e, nella parte finale, si mette in gioco interpretando il ruolo di se stesso.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/269-tempo-che-rimane.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[la regina dei castelli di carta]]></title>
<description><![CDATA[Dopo uno scontro all&#8217;ultimo sangue, Lisbeth Salander e suo padre Alexander Zalachenko vengono ricoverati in ospedale in gravi condizioni. E mentre il giornalista Mikael Blomvkist si prepara a far conoscere la vera storia di Lisbeth attraverso un numero speciale di Millennium, un ramo dei servizi segreti svedesi complotta per sbarazzarsi di Lisbeth e seppellire per sempre delle scomode verit&agrave;.

La trilogia cinematografica di &#8220;Millennium&#8220;, basata sui fortunatissimi romanzi dello scrittore Stieg Larsson, giunge al termine con &#8220;La regina dei castelli di carta&#8220;, terzo ed ultimo capitolo delle vicende che vedono protagonisti il coraggioso cronista Mikael Blomkvist (Michael Nyqvist) e l&#8217;indomabile hacker Lisbeth Salander (Noomi Rapace). Anche per questo film in cabina di regia troviamo Daniel Alfredson, che aveva gi&agrave; firmato il precedente &#8220;La ragazza che giocava con il fuoco&#8220;, e che qui si scontra con l&#8217;oggettiva difficolt&agrave; di trasferire in maniera convincente sullo schermo una materia letteraria assai meno &#8220;cinematografica&#8220; rispetto ai primi due episodi della saga.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/267-regina-dei-castelli-carta.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[robin hood 2010]]></title>
<description><![CDATA[Alla morte di Re Riccardo, Robin Hood si reca a Nottingham, una citt&agrave; afflitta dalla corruzione e sull&#8217;orlo della carestia a causa delle tasse elevatissime imposte ai suoi sudditi da un dispotico sceriffo. L&igrave; si innamora di Lady Marion, una vedova risoluta e scettica nei confronti dell&#8217;identit&agrave; e delle motivazioni di questo excrociato. Sperando di ottenere la mano di Marion e di salvare il villaggio, Robin mette insieme una banda di fuorilegge dalle letali capacit&agrave; mercenarie...

Inizialmente questa ennesima rivisitazione dell&#8217;eroe popolare &#8220;Robin Hood&#8220; avrebbe dovuto intitolarsi &#8220;Nottigham&#8220; ed avere come protagonista il famoso sceriffo e come &#8220;villain&#8220; proprio il celebre arciere. Ma il regista Ridley Scott (&#8220;Il gladiatore&#8220;) ha preferito evidentemente percorrere terreni pi&ugrave; sicuri, anche se gi&agrave; di molto calpestati (lunghissimo l&#8217;elenco delle apparizioni di Robin Hood sul grande e sul piccolo schermo). Una scelta che appare oggi non troppo azzeccata vista la qualit&agrave; del prodotto che ne &egrave; risultato, non disprezzabile ma molto pi&ugrave; vicina al poco convincente &#8220;Le crociate&#8220; che non al capolavoro &#8220;Il gladiatore&#8220;, tanto per rimanere nella ricca filmografia del regista.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/266-robin-hood-2010.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[iron man 2]]></title>
<description><![CDATA[Ora che il mondo sa che Iron Man altri non &egrave; che l&#8217;industriale miliardario Tony Stark, questi cerca di perfezionare il costume di Iron Man, rilanciando la stravagante Fiera Mondiale Stark Expo, organizzata da suo padre, che presenta una serie di innovazioni tecnologiche rivolte al bene dell&#8217;umanit&agrave;. Mentre il governo statunitense insiste affinch&eacute; Tony consegni la rivoluzionaria arma ai militari, Ivan Vanko, un oscuro personaggio legato al passato della famiglia Stark, si fa avanti per distruggere Tony con una nuova arma devastante, ispirata alla tecnologia Stark...

Dopo due anni dal primo episodio arriva l&#8217;inevitabile numero due anche per &#8220;Iron Man&#8220;, nuovo pezzo di quel grande puzzle che sta progettando la Marvel per arrivare a &#8220;I vendicatori&#8220;, pellicola che dovrebbe riunire molti degli eroi della celebre casa editrice di fumetti. Confermati pressappoco tutti gli artefici del film precedente, compresi naturalmente Jon Favreau alla regia e Robert Downey Jr nei panni del protagonista, mentre la sceneggiatura vede la firma di Justin Theroux (&#8220;Tropic thunder&#8220;), che sostituisce ben quattro suoi colleghi (lo script di &#8220;Iron Man&#8220; era stato redatto ad otto mani). Un cambiamento che non passa inosservato, visto che proprio la storia rappresenta l&#8217;elemento che rende questo seguito inferiore al predecessore.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/265-iron-man.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[from paris with love]]></title>
<description><![CDATA[Charlie Wax &egrave; un agente della CIA dai modi spiccioli e poco ortodossi: ai raffinati metodi di intelligence preferisce un caricatore pieno di pallottole e un bazooka. James Reece &egrave; invece un agente segreto metodico e ligio alle regole che lavora sotto copertura come assistente dell&#8217;ambasciatore americano a Parigi. La sua prima missione da spia &egrave; quella di sgominare un&#8217;imponente organizzazione criminale che traffica droga a Parigi, e dal quartier generale gli viene inviato come partner Wax.

Dopo il sorprendente exploit di &#8220;Io vi trover&ograve;&#8220;, film che ha incassato ben 226 milioni di dollari in giro per il mondo (ne &egrave; costato 25 milioni), il produttore Luc Besson ed il regista Pierre Morel, ex direttore della fotografia, tornano a collaborare per un altro adrenalinico actionmovie, &#8220;From Paris with love&#8220; (titolo in omaggio al secondo capitolo bondiano, &#8220;Dalla Russia con amore&#8220;), in cui si affidano ad una star internazionale come John Travolta e ad un attore emergente come Jonathan Rhys Meyers per i ruoli dei protagonisti. Un altro grande successo? Niente affatto, anzi la pellicola non ha nemmeno recuperato i 50 milioni di budget.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/264-from-paris-with-love.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[i gatti persiani]]></title>
<description><![CDATA[Due giovanissimi musicisti iraniani, Negar e Ashkan, da poco usciti di prigione, decidono di formare una band con l&#8217;obiettivo di partire da Teheran e andare a suonare a Londra. Con l&#8217;aiuto dell&#8217;amico Nader, i due ragazzi tentano di reclutare altri membri per la propria band e di procurarsi clandestinamente passaporti e visti necessari per lasciare il paese, ma andranno incontro a numerose difficolt&agrave;.

Girato dal regista curdo-iraniano Bahman Ghobadi (&#8220;Il tempo dei cavalli ubriachi&#8220;) in soli diciassette giorni, con mezzi di fortuna e riprese effettuate senza l&#8217;autorizzazione delle autorit&agrave;, &#8220;I gatti persiani&#8220; rappresenta uno dei ritratti pi&ugrave; sinceri e sconvolgenti della coeva realt&agrave; dell&#8217;Iran, una nazione in cui la libert&agrave; d&#8217;espressione e perfino l&#8217;amore per l&#8217;arte e per la musica sono sottoposti ai pesanti divieti imposti dal regime dominante. La sceneggiatura del film &egrave; stata firmata da Ghobadi insieme a Hossein Mortezaeiyan e alla propria fidanzata, la giornalista Roxana Saberi.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/263-gatti-persiani.asp]]></link>
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<title><![CDATA[daybreakers lultimo vampiro]]></title>
<description><![CDATA[In un futuro immaginario il mondo &egrave; dominato da vampiri, che sfruttano gli ultimi esseri umani sopravvissuti utilizzandone il sangue come cibo. Il progressivo aumento della popolazione di vampiri e la contemporanea diminuzione degli umani rende per&ograve; necessaria la sintetizzazione di un composto artificiale che si possa sostituire al sangue umano.

Dev&#8217;essere difficile riuscire a trovare nuovi spunti nel genere post-apocalittico, e almeno altrettanto difficile dev&#8217;essere provare a dire qualcosa di nuovo con un film sui vampiri: allora perch&eacute; non unire i due generi e vedere cosa salta fuori? &#8220;Daybreakers&#8220;, diretto da Michael e Peter Spierig, parte con queste premesse e con un cast interessante per arrivare a fine corsa con un po&#8217; di fiatone e qualche ammaccatura.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/262-daybreakers-lultimo-vampiro.asp]]></link>
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<title><![CDATA[gamer]]></title>
<description><![CDATA[In un futuro molto prossimo, il guru dell&#8217;informatica Ken Castle inventa un videogioco di guerra in cui i giocatori non controlleranno pi&ugrave; personaggi digitali ma dei condannati alla pena di morte; questi ultimi dovranno affrontare un totale di trenta battaglie per avere la propria vita risparmiata.

C&#8217;era da aspettarselo: Brian Taylor e Mark Neveldine alla regia potevano significare solo una cosa, un film assolutamente sui generis. Chi di voi ha seguito la genesi del progetto &#8220;Gamer&#8220;, ha dato un&#8217;occhiata al trailer e si &egrave; lasciato, come puntualmente accade al sottoscritto, affascinare dalle strategie di marketing della Lionsgate e della Lakeshore, avrebbe potuto aspettarsi un film molto diverso, almeno fino a quando non fossero spuntati i nomi dei due registi; a quel punto non potevano esserci dubbi su quale tipo di prodotto sarebbe stato &#8220;Gamer&#8220;.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/261-recensione.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[revanche]]></title>
<description><![CDATA[Tamara &egrave; una prostituta stanca della vita che sta conducendo, che sogna di scappare con l&#8217;uomo del quale &egrave; innamorata, Alex, il fattorino del suo protettore. Non &egrave; facile fuggire dal loro ambiente, ma per farlo i due studiano un piano che prevede una rapina alla banca di un piccolo paesino, in modo da recuperare il denaro necessario alla loro fuga. Purtroppo per&ograve; non tutto va come previsto, ed Alex e Tamara verranno braccati dalla polizia...

Scritto e diretto da Gtz Spielmann, &#8220;Revanche&#8220; &egrave; un thriller austriaco del 2008 che si &egrave; guadagnato, grazie a diversi riconoscimenti ottenuti in vari festival internazionali, una candidatura all&#8217;Oscar come miglior film straniero la terza nomination nella storia del premio per l&#8217;Austria. Con una &#8220;piccola&#8220; latenza di quasi due anni, &#8220;Revanche&#8220; arriva ora nei cinema italiani grazie alla casa di distribuzione Fandango della serie &#8220;meglio tardi che mai&#8220;. Il film, come intuibile dal titolo, gira attorno ad un tema che non passa mai di moda, ovvero la vendetta.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/260-recensione.asp]]></link>
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<title><![CDATA[appuntamento con lamore]]></title>
<description><![CDATA[Storie e intrecci sentimentali di un gruppo di persone di Los Angeles alle prese con l&#8217;amore e le sue delusioni, il tutto nel giorno di San Valentino. Coppie e single che vivono momenti entusiasmanti o sprofondano negli abissi della delusione per cercare di trovare, mantenere o interrompere rapporti proprio nella giornata dedicata all&#8217;amore.

Solo in Italia un film che si chiama &#8220;Valentine&#8217;s Day&#8220; poteva uscire a ben un mese di distanza dal giorno dedicato agli innamorati, ma d&#8217;altronde non &egrave; la prima volta che le nostre case distributrici seguono vie all&#8217;apparenza poco comprensibili. Diretto dal regista di &#8220;Pretty Woman&#8220; Gary Marshall, &#8220;Appuntamento con l&#8217;amore&#8220; (questo il titolo italiano) &egrave; una commedia sentimentale &#8220;corale&#8220; stile &#8220;Love actually&#8220;, ovvero composta da tante storie d&#8217;amore (dieci in totale) che si incrociano e da un cast infinito di volti noti del cinema.
]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/259-appuntamento-con-lamore.asp]]></link>
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<title><![CDATA[lamante inglese]]></title>
<description><![CDATA[Suzanne &egrave; una donna di origine inglese che vive a Nmes nel Sud della Francia, insieme al marito Samuel, un benestante chirurgo, e ai loro due figli. Ma l&#8217;esistenza di Suzanne cambia completamente nel momento in cui conosce Ivan, un operaio spagnolo che &egrave; da poco uscito di prigione. Fra i due si instaura subito una reciproca simpatia, che in breve tempo sfocia in un amore appassionato e dirompente...

L&#8217;amour fou, tema assai ricorrente nel cinema francese, rivive sullo schermo nel film &#8220;L&#8217;amante inglese&#8220;, sceneggiato e diretto dalla regista Catherine Corsini. Protagonista di questo intenso dramma sentimentale, consumato nell&#8217;assolata cornice del Sud della Francia, &egrave; l&#8217;attrice britannica Kristin Scott Thomas nel ruolo di Suzanne, moglie e madre di famiglia che all&#8217;improvviso si scopre innamorata alla follia dell&#8217;operaio spagnolo Ivan (Sergi Lpez) fra i due, pur provenienti da mondi tanto diversi, scoppia cos&igrave un sentimento impetuoso e travolgente, che cambier&agrave; per sempre le loro vite conducendo ad esiti inaspettati.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/258-lamante-inglese.asp]]></link>
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<title><![CDATA[percy jackson e gli dei dellolimpo il ladro di fulmini]]></title>
<description><![CDATA[Percy Jackson &egrave; un adolescente iperattivo e affetto da deficit di attenzione, che vive insieme alla madre Sally e non ha mai avuto modo di conoscere suo padre. Un giorno, durante una visita scolastica ad una mostra di arte greca e romana, Percy viene aggredito da una creatura mitologica, che lo accusa di aver rubato la folgore di Zeus; in suo soccorso accorre il professor Brunner, il suo insegnante di latino

Il variopinto immaginario appartenente alla mitologia greco-romana ha sempre esercitato un notevole fascino sul pubblico odierno. Dall&#8217;incontro fra la mitologia antica e il mondo contemporaneo ha avuto origine anche un ciclo di libri dal titolo &#8220;Percy Jackson e gli dei dell&#8217;Olimpo&#8220;, firmata dallo scrittore americano Rick Riordan. Una saga letteraria che Hollywood ha prontamente pensato di portare sullo schermo, nella speranza di replicare almeno in parte il successo di Harry Potter e simili; e cos&igrave; nel 2010 la Fox ha sfornato &#8220;Percy Jackson e gli dei dell&#8217;Olimpo  Il ladro di fulmini&#8220;, adattamento cinematografico del primo romanzo di Riordan. E a dirigere l&#8217;intero progetto, costato quasi 100 milioni di dollari, troviamo non a caso Chris Columbus, gi&agrave; regista e produttore dei primi due film della serie di Harry Potter.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/257-percy-jackson-gli-dei.asp]]></link>
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<title><![CDATA[il profeta]]></title>
<description><![CDATA[Malik El Djebena, un ragazzo arabo di diciannove anni, orfano ed analfabeta, viene condannato a scontare sei anni di reclusione. In carcere, il giovane viene avvicinato da C&eacute;sar Luciano, un potentissimo boss mafioso, che in cambio della sua protezione gli impone di commettere un omicidio. In breve tempo, Malik diventer&agrave; il braccio destro di Luciano ed imparer&agrave; come sopravvivere all&#8217;interno della prigione...

Accolto con grande successo al Festival di Cannes 2009, dove ha ricevuto il Gran Premio della Giuria, e vincitore di nove premi C&eacute;sar (tra cui miglior film, regia e sceneggiatura), &#8220;Il profeta&#8220; &egrave; un durissimo ed angoscioso dramma carcerario che racconta l&#8217;iniziazione al crimine di Malik El Djebena, un ragazzo di origine araba senza radici n&eacute; famiglia. Scritto e diretto da Jacques Audiard (&#8220;Tutti i battiti del mio cuore&#8220;), uno dei nomi di punta del cinema francese, ed interpretato dal giovane attore emergente Tahar Rahim, &#8220;Il profeta&#8220; ci descrive la parabola ascendente del protagonista nel corso dei sei anni passati in prigione: un lungo e faticoso &#8220;apprendistato&#8220; che segner&agrave; al tempo stesso la sua perdita dell&#8217;innocenza e la simultanea scoperta delle regole necessarie per sopravvivere in un microcosmo in cui non esistono n&eacute; legge n&eacute; tantomeno giustizia.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/256-profeta.asp]]></link>
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<title><![CDATA[donne senza uomini]]></title>
<description><![CDATA[Teheran, 1953. Mentre in Iran infuria la lotta per il potere fra il primo ministro Mohammad Mossadeq e i vertici militari fedeli allo Sci&agrave; Mohammad Reza Pahlavi, si intrecciano le esistenze di quattro donne di diversa estrazione sociale: Faezeh, Fakhri, Munis e Zarin. Nel tentativo di opporsi al proprio drammatico destino, le quattro donne si ritroveranno a condividere lo stesso giardino di orchidee.

Shirin Neshat, nata in Iran ma trapiantata negli Stati Uniti, si &egrave; fatta conoscere ed apprezzare in tutto il mondo per il modo in cui ha saputo trasmettere la cultura del proprio paese attraverso la videoarte e la fotografia. Adesso, la Neshat debutta dietro la macchina da presa con il film &#8220;Donne senza uomini&#8220;, trasposizione cinematografica dell&#8217;omonimo romanzo di Shahrnush Parsipur, adattato dalla regista insieme a Shoja Azari. Coprodotta da Germania, Austria e Francia, la pellicola d&#8217;esordio di Shirin Neshat &egrave; stata presentata con successo al Festival di Venezia del 2009, dove ha raccolto gli applausi della critica ed &egrave; stata premiata con il Leone d&#8217;Argento.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/255-donne-senza-uomini.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[alice in wonderland]]></title>
<description><![CDATA[Alice Kingsley, ormai diciannovenne, non ricorda pi&ugrave; nulla del suo straordinario viaggio nel paese delle meraviglie (ci sar&agrave; forse un motivo?). Poco tempo dopo la morte del suo tanto amato padre, la ragazza partecipa ad una festa durante la quale riceve una proposta di matrimonio a sorpresa avanzatale da un nobile inglese, Lord Hamish Ascot. Rimasta interdetta, Alice decide improvvisamente di scappare, inoltrandosi in un bosco all&#8217;interno del quale intravede il Bianconiglio...

Solo Tim Burton, il visionario regista di favole come &#8220;Edward mani di forbice&#8220; e &#8220;Charlie e la fabbrica di cioccolato&#8220;, poteva rispolverare e riproporre il magico e folle mondo di &#8220;sottoterra&#8220;, nato dalla fantasia di Lewis Carroll, con &#8220;Alice in Wonderland&#8220;. Gi&agrave; da prima dei rumor su questo progetto targato Disney e proposto in sala in versione 3d, quello fra il regista e lo scrittore appariva un connubio perfetto, ed il risultato in parte lo testimonia. Mi duole dire &#8220;in parte&#8220;, perch&eacute; forse Burton avrebbe potuto volare ancora pi&ugrave; in alto se avesse dato completamente sfogo alla propria fantasia, che risulta del tutto percepibile invece solo nella creazione delle fantasmagoriche scenografie e degli eclettici e variegati personaggi.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/254-alice-wonderland.asp]]></link>
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<title><![CDATA[invictus]]></title>
<description><![CDATA[La vera storia di come Nelson Mandela e il capitano della squadra di rugby del Sud Africa, Fran&ccedil;ois Pienaar, unirono le loro forze per la pacificazione del loro paese. Il neo-eletto presidente Mandela &egrave; consapevole che la sua nazione &egrave; divisa dall&#8217;apartheid e, sperando di poter riunire il popolo sudafricano con il linguaggio universale dello sport, spinge la squadra di rugby del Sud Africa alla vittoria del Campionato del Mondo del 1995.

Ad un anno dal suo pi&ugrave; grande successo commerciale, &#8220;Gran Torino&#8220;, il veterano Clint Eastwood ci presenta un&#8217;altra opera incentrata sul tema delle tensioni interraziali, &#8220;Invictus&#8220;. Questa volta per&ograve; il soggetto del film &egrave; incentrato su una storia con la S maiuscola, ovvero l&#8217;impresa della nazionale di rugby sudafricana ai campionati del mondo del 1995, impresa fortemente sostenuta dall&#8217;allora neoeletto presidente Nelson Mandela. Il risultato &egrave; un&#8217;altra pellicola di ottimo livello, che conferma Eastwood come uno dei migliori narratori in circolazione.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/253-recensione.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[amabili resti]]></title>
<description><![CDATA[Mentre torna a casa da scuola in un pomeriggio di dicembre del 1973, Susie Salmon viene brutalmente assassinata a soli quattordici anni d&#8217;et&agrave;. Dopo la morte, Susie continua a vegliare sulla propria famiglia mentre il suo assassino &egrave; ancora libero. Intrappolata in una dimensione onirica fra cielo e terra, Susie si ritrova a dover scegliere fra la sete di vendetta e il desiderio di vedere guarire i suoi cari...

Il passaggio del regista neozelandese Peter Jackson dalla &#8220;Terra di Mezzo&#8220;, esperienza che gli ha portato l&#8217;Oscar come miglior regista, al &#8220;luogo di mezzo&#8220;, non &egrave; stato molto apprezzato da pubblico e critica, piuttosto freddini davanti a questa trasposizione del best-seller di Alice Sebold &#8220;Amabili resti&#8220;. Ma si sa, non tutte le ciambelle riescono con il buco; la cosa per&ograve; in questo caso crea un certo rammarico, perch&eacute; gli elementi per fare un ottimo film c&#8217;erano tutti.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/252-amabili-resti.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[paranormal activity]]></title>
<description><![CDATA[Katie e Micah vivono assieme da due anni e negli ultimi tempi sentono che un qualche tipo di entit&agrave; ha invaso la loro casa. Decisi a scoprire di che cosa si tratta, i due giovani decidono di usare una telecamera per filmare quello che accade intorno a loro mentre dormono.

Se anche voi nella seconda met&agrave; di febbraio dell&#8217;anno 2000 siete stati seduti per circa un&#8217;ora e mezzo in una sala cinematografica chiedendovi come avessero fatto a fregarvi cos&igrave; bene, be&#8217;, allora &#8217;Paranormal activity&#8217; &egrave; davvero il film che fa per voi. &#8217;The Blair Witch project&#8217; ha in qualche modo segnato il cinema, e da allora il genere dei falsi amatoriali ha vissuto alti e bassi, riuscendo per&ograve; sempre (almeno quando le pellicole venivano portate a conoscenza del grande pubblico) a suscitare sentimenti vivi e contrastanti. Cos&igrave;, accanto a quelli che non ne potevano pi&ugrave; d&#8217;immagini sfocate e riprese da ubriaco e durante la proiezione di &#8217;Cloverfield&#8217; si alzavano nella sala urlando al protagonista &#8217;se non sei morto vengo l&igrave; e ti ammazzo io&#8217;, accanto a quelli che si sono sentiti presi in giro all&#8217;uscita della proiezione del primo &#8217;Blair&#8217; (stendiamo un velo pietoso sul secondo capitolo), accanto a tutti questi ci sono frotte d&#8217;ammiratori che rimangono affascinati dalla falsa genuinit&agrave; di questi prodotti (no, non &egrave; una contraddizione).]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/251-paranormal-activity.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[il mondo dei replicanti]]></title>
<description><![CDATA[In un futuro prossimo non ben precisato, &egrave; ormai consuetudine utilizzare un doppio di se stessi, perfezionato secondo le proprie preferenze e gusti estetici, che viva la vita al nostro posto, controllabile stando comodamente seduti a casa su una sorta di postazione di realt&agrave; virtuale. Un mondo senza pi&ugrave; crimini o vittime  almeno in carne ed ossa  in cui per&ograve; qualcosa smette di funzionare come dovrebbe quando si scopre che esiste un&#8217;arma in grado di uccidere un uomo tramite il proprio surrogato. A questo punta entra in campo l&#8217;agente Greer per indagare...

Qualche decennio fa la minaccia arrivava da un altro pianeta: al tempo del capolavoro fantascientifico &#8220;L&#8217;invasione degli ultracorpi&#8220; si ipotizzava che una razza aliena non ben identificata cercasse di conquistare il nostro mondo sostituendosi subdolamente a noi e al nostro modo di vivere fatto di emozioni, sentimenti e imperfezioni. Ora, nel film di Jonathan Mostow &#8220;Il mondo dei replicanti&#8220;, che rappresenta senza dubbio il pi&ugrave; moderno degli aggiornamenti del cult di Don Siegel, la minaccia non viene pi&ugrave; da fuori ma da noi stessi: &egrave; difatti la stessa razza umana che si auto-annienta sostituendo a se stessa una replica tanto perfetta quanto vuota, senza pi&ugrave; alcun tipo di emotivit&agrave;.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/250-mondo-dei-replicanti.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[tra le nuvole]]></title>
<description><![CDATA[Ryan Bingham &egrave; un &#8220;tagliatore di teste&#8220; che trascorre quasi tutto l&#8217;anno in viaggio da un capo all&#8217;altro dell&#8217;America, occupandosi di licenziare i dipendenti per conto delle aziende in crisi. Ryan &egrave; completamente assorbito dal proprio lavoro e rifugge qualunque legame affettivo; ma le cose cambiano quando il suo capo gli affianca Natalie Keener, una giovane ed ambiziosa collega alle prime armi.

Dopo gli ottimi risultati ottenuti grazie a &#8220;Thank you for smoking&#8220; e &#8220;Juno&#8220;, il giovane regista canadese Jason Reitman torna a conquistare critica e pubblico con &#8220;Tra le nuvole&#8220;, una commedia dai toni agrodolci tratta dall&#8217;omonimo romanzo di Walter Kim. Considerato fra i titoli pi&ugrave; quotati per la prossima edizione degli Oscar, il film, sceneggiato da Jason Reitman e Sheldon Turner, &egrave; incentrato sul personaggio di Ryan Bingham, tagliatore di teste per professione che sullo schermo ha il sorriso affabile e lo sguardo vagamente malinconico di George Clooney (probabile candidato all&#8217;Oscar come miglior attore). A fare da sfondo agli avvenimenti &egrave; l&#8217;America reduce dal gravissimo crack finanziario del 2008, quando migliaia di dipendenti si ritrovano da un giorno all&#8217;altro a perdere il proprio posto di lavoro e ad essere privati di tutte le certezze sulle quali si basa la loro vita.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/249-tra-nuvole.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[avatar]]></title>
<description><![CDATA[Dopo la morte del fratello, Jake Sully, un marine paraplegico, viene inviato sul pianeta Pandora per partecipare ad un avanzato programma d&#8217;interazione con i nativi che si basa sulla creazione in laboratorio di Avatar, copie perfette dei locali Na&#8217;Vi. Il compito degli Avatar &egrave; di entrare in contatto con i Na&#8217;Vi, guadagnarne l&#8217;amicizia e fare in modo che trasferiscano il proprio accampamento in un luogo non interessato dalle ricerche minerarie terrestri, prima che la parola passi alle armi dei veri marine.

Il mercato natalizio italiano &egrave; probabilmente diverso da quello di qualsiasi altro paese possiate immaginare; cos&igrave; diverso che il blockbuster pi&ugrave; blockbuster degli ultimi anni, il film che segna il ritorno di uno dei registi pi&ugrave; grandi (e presuntuosi) di tutti i tempi, James Cameron, il film che dovrebbe portare ad un nuovo standard cinematografico per quello che fino ad ora &egrave; stato solo un grazioso orpello, il famoso 3D, il film forse pi&ugrave; costoso della storia, insomma &#8220;Avatar&#8220;, da noi uscir&agrave; con tre settimane di ritardo dall&#8217;abbuffata delle festivit&agrave; a base di Natali vari, commediole e commediacce. Fatto sta che il caso abbia voluto che mi trovassi negli Stati Uniti per la fine dell&#8217;anno, e non potevo quindi esimermi dall&#8217;andare a vedere questa bella ragazza un po&#8217; restia, che da noi si fa tanto pregare anche solo per uscire una sera.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/248-recensione.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[natale a beverly hills]]></title>
<description><![CDATA[Dopo diciassette anni Cristina, per un caso fortuito, incontra a Los Angeles Carlo, il mascalzone che l&#8217;aveva abbandonata incinta di sette mesi e che oggi, cinquantenne, vive ancora come un gigol&ograve;, insieme a una donna pi&ugrave; vecchia di lui. Serena e Marcello sono in procinto di sposarsi e organizzano entrambi una festa per dire addio alle loro vite da single. Durante il suo party di addio al celibato, Marcello incontra per caso Rocco, un vecchio compagno di liceo che non vedeva da anni e che si trova a Los Angeles per un convegno...

Dopo che &egrave; stato designato dal Ministero della Cultura opera di interesse culturale e nazionale, oltre che fresco vincitore degli incassi natalizi, non potevo esimermi dal visionare il ventiseiesimo cinepanettone, ovvero &#8220;Natale a Beverly Hills&#8220;, sempre diretto da Neri Parenti e sempre interpreto da Christian De Sica e soci. Va detto che fin dall&#8217;inizio si notano dialoghi pi&ugrave; aulici del solito: si sentono difatti battute tipo &#8217;Sei sicura che &egrave; mio figlio? C&#8217;ha na faccia da cazzo...&#8217; o &#8217;Le gambe sembrano quelle di mia moglie, ma il culo &egrave; da mignottona&#8217;. Cul...tura insomma con la C maiuscola.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/247-natale-beverly-hills.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[io e marylin]]></title>
<description><![CDATA[Appena lasciato dalla moglie, Gualtiero Marchesi, un uomo che vive riparando piscine, cerca di andare avanti come sempre, frequentando i suoi amici, tra i quali due gay che gestiscono una pasticceria. Un giorno, i tre decidono di fare una seduta spiritica e Gualtiero invoca nientemeno che lo spirito di Marilyn Monroe. Da quel giorno la donna comincer&agrave; ad apparire nella sua cucina, ma nessuno vuole credere alle sue visioni, nessuno tranne un altro suo amico ed uno psichiatra che cercheranno di dargli una mano...

Puntuale come un orologio svizzero ecco riaffacciarsi per le festivit&agrave; Leonardo Pieraccioni, che oramai sforna sempre una pellicola ad ogni anno dispari (ha iniziato nel 1995 e l&#8217;unica eccezione &egrave; stata &#8220;Il ciclone&#8220;, uscito un anno dopo). Il titolo dell&#8217;ultima fatica &egrave; &#8220;Io & Marilyn&#8220;, una commedia che vede fra le sue fila nientemeno che il fantasma della mitica Marilyn Monroe, invocata in quel di Firenze per aiutare il protagonista Gualtiero Marchesi (Pieraccioni) a riconquistare la moglie perduta.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/246-marylin.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[sherlock holmes]]></title>
<description><![CDATA[L&#8217;investigatore Sherlock Holmes e il suo fedele collega John Watson sono alle prese con la loro ultima sfida. Holmes s&#8217;avvale infatti della propria straordinaria sagacia e della formidabile intelligenza del suo alleato e compagno d&#8217;avventure, Watson, per affrontare Lord Blackwood, il nemico mortale che trama nell&#8217;ombra con l&#8217;intento di sconvolgere l&#8217;intera Inghilterra.

Negli ultimi anni stiamo assistendo a diversi casi di decostruzione e ricostruzione di alcune delle pi&ugrave; grandi icone cinematografiche e letterarie, si pensi all&#8217;ultimo James Bond o al Batman di Christopher Nolan. Ora il cosiddetto &#8220;reboot&#8220; &egrave; toccato al pi&ugrave; celebre degli investigatori, ovvero lo Sherlock Holmes nato dalla penna di Arthur Conan Doyle. A rispolverare il mitico personaggio ci ha pensato la Warner Bros, che ha dato in mano a Guy Ritchie (scelta coraggiosa, visti gli ultimi flop del regista) 80 milioni di dollari ed un fumetto scritto appositamente da Lionel Wigram come soggetto.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/245-sherlock-holmes.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[lisola delle coppie]]></title>
<description><![CDATA[Jason e Cynthia, due coniugi che attraversano un momento di crisi del proprio matrimonio, decidono di aderire ad un programma che prevede una terapia per coppie in un lussuosissimo resort di un&#8217;isola tropicale. I responsabili del resort offrono alla coppia uno sconto per una comitiva, cos&igrave;, i due decidono di coinvolgere alcuni loro amici, i quali per&ograve; sono ignari del fatto che per svolgere tutte le altre attivit&agrave; saranno costretti a partecipare alle sedute di terapia...

Per quantit&agrave; di attori coinvolti, location scelte e qualit&agrave; della sceneggiatura, &#8220;L&#8217;isola delle coppie&#8220; &egrave; quanto mai approssimabile ad un cinepanettone; aggiungiamoci poi che il film &egrave; stato massacrato dalla critica e premiato dal pubblico (pi&ugrave; di 100 milioni di dollari negli States) e l&#8217;affinit&agrave; diventa quasi totale. A cambiare per&ograve; sono il tipo di comicit&agrave; (siamo nella zona Apatow quando fatica a far ridere) e la struttura, che deve irrimediabilmente condurre ad un lieto fine totalizzante.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/244-lisola-delle-coppie.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[la dura verita]]></title>
<description><![CDATA[Abby Richter &egrave; un&#8217;ambiziosa produttrice di un talk show mattutino, &#8217;A.M. Sacramento&#8217;, che si vanta di riuscire a trovare subito una soluzione a qualsiasi problema, a parte la propria situazione di single infelice: infatti, quando si tratta di rapporti di coppia, il suo curriculum &egrave; disastroso. Quando il suo show soffre un calo negli ascolti, Abby &egrave; costretta a dare spazio al nuovo corrispondente speciale Mike Chadway, un uomo capace di farla andare su tutte le furie.

Diretto dal regista australiano di origini croate Robert Luketic (&#8220;La rivincita delle bionde&#8220;) ed interpretato da Katherine Heigl, anche produttrice esecutiva, e Gerard Butler, &#8220;La dura verit&agrave;&#8220; &egrave; una commedia sentimentale che ha ottenuto un ottimo successo nell&#8217;ultima estate cinematografica americana, incassando solo in patria 89 milioni di dollari a fronte di un budget di 38 milioni. La storia non &egrave; molto originale e ripropone l&#8217;infinita lotta fra i sessi attraverso due orgogliosi rappresentanti di categoria: una rampante produttrice per il partito del gentil sesso ed un opinionista scanzonato e sbruffone per i figli di Marte.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/243-dura-verita.asp]]></link>
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<title><![CDATA[a christmas carol]]></title>
<description><![CDATA[In un giorno di Natale a Londra nell&#8217;epoca vittoriana, un vecchio signore alto e magro di nome Ebenezer Scrooge &egrave; l&#8217;unica persona in tutta Londra a non gradire la festa. Scrooge non &egrave; solo avaro e scontroso, ma anche arrogante ed egoista, il che si nota dal fatto che declina volgarmente di andare alla festa di Natale di suo nipote Fred, rifiuta con arroganza di donare soldi ai poveri, e inoltre nega di dare al suo impiegato sottopagato un solo giorno libero nell&#8217;arco di tutto l&#8217;anno.

La pi&ugrave; classica delle novelle natalizie, ovvero &#8220;Canto di Natale&#8220; di Charles Dickens, torna al cinema per l&#8217;ennesima volta in una veste per&ograve; ultra tecnologica. Questo &#8220;A Christmas Carol&#8220; di Robert Zemeckis (&#8220;Polar express&#8220;) &egrave; difatti girato con la tecnica del performance capture (attori in carne ed ossa che animano personaggi completamente digitali) ed &egrave; stato elaborato per sfruttare al meglio il nuovo potenziale derivante dal 3d. Ecco dunque che ci si ritrova completamente immersi in una Londra vittoriana ricostruita con grande cura, dove la neve sembra caderci letteralmente addosso. Insomma l&#8217;effetto tridimensionale &egrave; veramente spettacolare e da solo varrebbe la visione del film.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/242-christmas-carol.asp]]></link>
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<title><![CDATA[il mio amico eric]]></title>
<description><![CDATA[Eric Bishop &egrave; un tifoso sfegatato di Eric Cantona e del Manchester United, e sta vivendo un momento difficile: un lavoro che gli d&agrave; poche gratificazioni, i due figli adolescenti che frequentano brutte compagnie, la ex moglie di cui &egrave; ancora innamorato che non &egrave; pi&ugrave; minimamente interessata a lui. E nel momento in cui le cose sembrano volgere al peggio, un imprevisto aiuto arriva proprio dal suo grande idolo, Eric Cantona.

Ammetto che fa un certo effetto vedere recitare Eric Cantona. Sar&agrave; per la straordinaria intelligenza che ha spesso dimostrato di avere, sar&agrave; per l&#8217;aura magica che il campione dei Red Devils ha saputo creare attorno a s&eacute;, sar&agrave; per il fascino da maledetto che la sua figura spande a piene mani, o forse per quel colpo di karate (e successivi nove mesi di squalifica) rifilato ad un tifoso del Crystal Palace, ma l&#8217;Eric Cantona calciatore ha fatto parlare un po&#8217; tutti, e sembra davvero che ci riuscir&agrave; anche come attore, almeno stando al film &#8217;Il mio amico Eric&#8217;, diretto da Ken Loach.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/241-mio-amico-eric.asp]]></link>
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<title><![CDATA[il nastro bianco]]></title>
<description><![CDATA[Germania, 1913. Il medico di un piccolo villaggio protestante sta tornando a casa dopo una giornata di lavoro, quando il suo cavallo inciampa su un filo che qualcuno ha legato sulla strada, ferendolo gravemente. &Egrave; solo il primo di una serie di eventi misteriosi e inquietanti che, da quel momento, iniziano a colpire gli abitanti del villaggio, diffondendo un clima di sospetto e di paura all&#8217;interno della comunit&agrave;.

Michael Haneke ci riporta indietro nella Germania degli Anni &#8217;10 per esplorare le fondamenta della societ&agrave; mitteleuropea di inizio Novecento ed illustrare le origini dei pi&ugrave; feroci totalitarismi del secolo scorso. &#8220;Il nastro bianco&#8220;, accolto con grande successo al Festival di Cannes del 2009, rappresenta uno dei vertici nella produzione dell&#8217;acclamato regista austriaco, che grazie a quest&#8217;opera &egrave; stato premiato con la Palma d&#8217;Oro per il miglior film. Contrassegnato da un estremo rigore stilistico (caratteristica basilare del cinema di Haneke), che si realizza in una regia fondamentalmente statica (con pochissimi movimenti della macchina da presa), in un raffinato bianco e nero e in una totale assenza di musica extradiegetica, &#8220;Il nastro bianco&#8220; &egrave; una pellicola costruita secondo un disegno di geometrica perfezione, che smonta i meccanismi della detection classica per addentrarsi in un&#8217;impietosa riflessione sulla deriva della nostra civilt&agrave; in una delle fasi cruciali della storia contemporanea.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/240-nastro-bianco.asp]]></link>
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<title><![CDATA[un alibi perfetto]]></title>
<description><![CDATA[Un giovane giornalista, C.J. Nicholas, &egrave; convinto che il procuratore distrettuale Mark Hunter sia corrotto e che manipoli i processi a suo piacimento. Per dimostrare la propria tesi, C.J. si fa coinvolgere volontariamente in un processo per omicidio. Il gioco, per&ograve;, diventa pericoloso ed i risvolti del tutto imprevisti...

Ultimamente lo storico marchio RKO si fa vedere al cinema solo con remake di vecchi classici di sua produzione. L&#8217;ultimo della lista &egrave; questo &#8220;Un alibi perfetto&#8220;, rifacimento del classico di Fritz Lang &#8220;L&#8217;alibi era perfetto&#8220; del 1956 (l&#8217;ultimo lavoro del regista tedesco girato negli Stati Uniti). Diretto dal veterano Peter Hyams (&#8220;Capricorn One&#8220;) ed interpretato da Michael Douglas, il film &egrave; stato un flop senza mezze misure, guadagnando in giro per il mondo cifre risibili e collezionando diverse recensioni negative (addirittura su Rotten Tomatoes non ne &egrave; registrata nemmeno una positiva).]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/239-alibi-perfetto.asp]]></link>
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<title><![CDATA[paranormal activity]]></title>
<description><![CDATA[Katie e Micah vivono assieme da due anni e negli ultimi tempi sentono che un qualche tipo di entit&agrave; ha invaso la loro casa. Decisi a scoprire di che cosa si tratta, i due giovani decidono di usare una telecamera per filmare quello che accade intorno a loro mentre dormono.

Se anche voi nella seconda met&agrave; di febbraio dell&#8217;anno 2000 siete stati seduti per circa un&#8217;ora e mezzo in una sala cinematografica chiedendovi come avessero fatto a fregarvi cos&igrave; bene, be&#8217;, allora &#8217;Paranormal activity&#8217; &egrave; davvero il film che fa per voi. &#8217;The Blair Witch project&#8217; ha in qualche modo segnato il cinema, e da allora il genere dei falsi amatoriali ha vissuto alti e bassi, riuscendo per&ograve; sempre (almeno quando le pellicole venivano portate a conoscenza del grande pubblico) a suscitare sentimenti vivi e contrastanti. Cos&igrave;, accanto a quelli che non ne potevano pi&ugrave; d&#8217;immagini sfocate e riprese da ubriaco e durante la proiezione di &#8217;Cloverfield&#8217; si alzavano nella sala urlando al protagonista &#8217;se non sei morto vengo l&igrave; e ti ammazzo io&#8217;, accanto a quelli che si sono sentiti presi in giro all&#8217;uscita della proiezione del primo &#8217;Blair&#8217; (stendiamo un velo pietoso sul secondo capitolo), accanto a tutti questi ci sono frotte d&#8217;ammiratori che rimangono affascinati dalla falsa genuinit&agrave; di questi prodotti (no, non &egrave; una contraddizione).]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/238-paranormal-activity.asp]]></link>
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<title><![CDATA[500 giorni insieme]]></title>
<description><![CDATA[Tom Hansen, un ragazzo dal carattere romantico e sensibile, vive a Los Angeles e lavora in un&#8217;azienda che produce biglietti d&#8217;auguri. Quando Tom conosce Summer Finn, la nuova assistente del suo capo, si innamora perdutamente di lei e tenta goffamente di farle capire i propri sentimenti; ma Summer, a differenza di Tom, non crede nel vero amore e non ha intenzione di impegnarsi in una relazione seria.

Scritto a quattro mani da Scott Neustadter e Michael H. Weber, &#8220;500 giorni insieme&#8220; si &egrave; rivelato una delle pi&ugrave; piacevoli sorprese dell&#8217;annata cinematografica 2009: realizzato con un budget limitato ed un cast privo di grandi star, il film &egrave; riuscito a conquistare l&#8217;approvazione di critica e pubblico, affermandosi come una delle migliori commedie romantiche che il cinema americano ci abbia regalato negli ultimi anni. Diretto dal regista di video musicali Marc Webb, al suo primo lungometraggio, &#8220;500 giorni insieme&#8220; ricostruisce l&#8217;appassionata e sofferta storia d&#8217;amore fra Tom Hansen (Joseph GordonLevitt) e Summer Finn (Zooey Deschanel) nell&#8217;arco di cinquecento giorni (i &#8220;500 days of Summer&#8220; del titolo originale), ripercorrendo cos&igrave; tutte le tappe di un tipico rapporto sentimentale, dall&#8217;innamoramento fino alla separazione.
]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/237-500-giorni-insieme.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[2012]]></title>
<description><![CDATA[Il 2012 &egrave; l&#8217;anno in cui, secondo il calendario Maya, avr&agrave; luogo la fine del mondo. Mentre la fatidica data si avvicina, il professor Adrian Helmsley viene a conoscenza di alcune tempeste solari di forte intensit&agrave; che hanno colpito il pianeta, ma, osteggiato dalla comunit&agrave; scientifica, non riesce a dare l&#8217;allarme. Intanto il tempo passa e le catastrofi si fanno sempre pi&ugrave; frequenti...

Signore e signori, ecco a voi la summa dei disaster-movie: 158 minuti di continue devastazioni che non lasciano scampo a nessuno tranne che ovviamente ai miracolati protagonisti. Pensare ad un film catastrofico dopo questo &#8220;2012&#8220; sar&agrave; difficile per qualsiasi regista visto che Roland Emmerich, gi&agrave; autore di &#8220;Independence day&#8220; e &#8220;The day after tomorrow&#8220;, con i 200 milioni di dollari a sua disposizione mette in scena il non plus ultra in termini di calamit&agrave; naturali: dall&#8217;eruzione del vulcano pi&ugrave; grande del mondo al distaccamento della faglia di Sant&#8217;Andrea, finendo con giganteschi tsunami.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/236-recensione.asp]]></link>
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<title><![CDATA[anno uno 2]]></title>
<description><![CDATA[Siamo nel lontanissimo anno uno ed una coppia di imbranati e svogliati cacciatori, Zed e Oh, viene allontanata dal villaggio dove abita perch&eacute; i due non apportano alcun servizio alla comunit&agrave;. Decidono allora di intraprendere un lungo viaggio che li metter&agrave; a confronto con diverse civilt&agrave; di quell&#8217;epoca attraverso una serie di avventure a dir poco rocambolesche...

E&#8217; veramente un brutto periodo per la commedia demenziale americana. La triste conferma ci arriva da questo &#8220;Anno uno&#8220;, che non &egrave; stato girato e scritto, badate bene, da gente come Jason Friedberg e Aaron Seltzer, da cui oramai non ci si aspetta pi&ugrave; niente di buono, ma da quel Harold Ramis sceneggiatore di &#8220;Ghostbusters&#8220; e regista del cult &#8220;Ricomincio da capo&#8220;. Spero che almeno da questa operazione il regista ed attore abbia ricavato un bel compenso economico, seppure rimanga l&#8217;atto di oltraggio nei confronti degli spettatori che si devono sorbire 97 minuti di spettacolo senza capo n&eacute; coda.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/235-anno-uno.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[lebanon]]></title>
<description><![CDATA[Libano, giugno 1982. Assi, Yigal, Herzl e Shmulik, quattro giovanissimi ed inesperti soldati dell&#8217;esercito israeliano, si ritrovano a prestare servizio dentro un carro armato, il &#8220;Rinoceronte&#8220;, che avanza all&#8217;interno del suolo libanese, fra le rovine lasciate dal conflitto. A diretto contatto con la drammatica realt&agrave; della guerra, i quattro soldati si riveleranno del tutto impreparati di fronte a quello che li aspetta...

Primo lungometraggio cinematografico del regista israeliano Samuel Maoz, &#8220;Lebanon&#8220; &egrave; stato incoronato con il Leone d&#8217;Oro come miglior film al Festival di Venezia 2009, dove ha raccolto gli applausi della critica e del pubblico. A ventisette anni di distanza dalla Prima Guerra del Libano (1982), Maoz attinge ai propri ricordi personali risalenti all&#8217;epoca in cui, appena ventenne, era stato reclutato come artigliere tra le file dell&#8217;esercito israeliano: un&#8217;esperienza che lo aveva segnato profondamente, e che ora il regista ha riversato in questo film duro e brutale, in cui il dramma della guerra viene raccontato con uno stile di rigoroso realismo, in grado di penetrare a fondo nell&#8217;animo dello spettatore.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/234-recensione.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[angeli e demoni]]></title>
<description><![CDATA[Robert Langdon, un brillante professore di simbologia, viene convocato in seguito all&#8217;omicidio di uno scienziato svizzero, sul cui cadavere &egrave; stata marchiata a fuoco una misteriosa scritta; il delitto sembra ricondurre ad un&#8217;antica setta segreta, gli Illuminati. Nel frattempo, nella Citt&agrave; del Vaticano, alla vigilia dell&#8217;elezione del nuovo Papa vengono sequestrati quattro cardinali: tali rapimenti sarebbero collegati ad un piano terroristico che prevede l&#8217;uso dell&#8217;antimateria rubata dai laboratori del CERN.

Leggendo &#8220;Angeli e demoni&#8220; ci si fa subito l&#8217;idea di come, molto pi&ugrave; del romanzo scandalo dello stesso Dan Brown &#8220;Il codice Da Vinci&#8220;, esso costituisca dell&#8217;ottimo materiale per confezionare un avvincente action movie: ci sono una bomba che mette in pericolo molte vite ed una corsa contro il tempo per evitare il peggio, il tutto ambientato in una Roma che fa sentire tutto il peso del suo ricco passato. Logico quindi che dopo il successo economico de &#8220;Il codice Da Vinci&#8220; arrivasse il turno di questa trasposizione, diretta sempre da Ron Howard, sempre sceneggiata da Akiva Goldsman, con l&#8217;aiuto per&ograve; questa volta dell&#8217;esperto David Koepp, ed interpretata naturalmente dalla star Tom Hanks, che si &egrave; portato a casa un cachet di quasi 50 milioni di dollari.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/233-angeli-demoni.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[il nastro bianco]]></title>
<description><![CDATA[Germania, 1913. Il medico di un piccolo villaggio protestante sta tornando a casa dopo una giornata di lavoro, quando il suo cavallo inciampa su un filo che qualcuno ha legato sulla strada, ferendolo gravemente. &Egrave; solo il primo di una serie di eventi misteriosi e inquietanti che, da quel momento, iniziano a colpire gli abitanti del villaggio, diffondendo un clima di sospetto e di paura all&#8217;interno della comunit&agrave;.

Michael Haneke ci riporta indietro nella Germania degli Anni &#8217;10 per esplorare le fondamenta della societ&agrave; mitteleuropea di inizio Novecento ed illustrare le origini dei pi&ugrave; feroci totalitarismi del secolo scorso. &#8220;Il nastro bianco&#8220;, accolto con grande successo al Festival di Cannes del 2009, rappresenta uno dei vertici nella produzione dell&#8217;acclamato regista austriaco, che grazie a quest&#8217;opera &egrave; stato premiato con la Palma d&#8217;Oro per il miglior film. Contrassegnato da un estremo rigore stilistico (caratteristica basilare del cinema di Haneke), che si realizza in una regia fondamentalmente statica (con pochissimi movimenti della macchina da presa), in un raffinato bianco e nero e in una totale assenza di musica extradiegetica, &#8220;Il nastro bianco&#8220; &egrave; una pellicola costruita secondo un disegno di geometrica perfezione, che smonta i meccanismi della detection classica per addentrarsi in un&#8217;impietosa riflessione sulla deriva della nostra civilt&agrave; in una delle fasi cruciali della storia contemporanea.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/232-nastro-bianco.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[la battaglia dei tre regni]]></title>
<description><![CDATA[Ai tempi della Cina dei Tre Regni, nel terzo secolo d.C., il generale Cao Cao decide di invadere i Regni del Sud, cominciando dalla terra di Wu. Per respingere l&#8217;invasore, il sovrano Sun Quan si allea con lo storico nemico Liu Bei, ma nonostante tutto i loro eserciti sono ben poca cosa rispetto all&#8217;enorme armata guidata da Cao Cao; l&#8217;unico punto debole degli oppressori sembra essere la flotta navale...

Il regista di &#8220;Face Off&#8220; e &#8220;Mission impossible 2&#8220; John Woo torna a dirigere in patria, confezionando addirittura il film pi&ugrave; costoso della storia cinese, &#8220;La battaglia dei tre regni&#8220;, che ha richiesto un budget di 80 milioni di dollari. Uscito con grande successo in Asia in due parti separate, per una durata complessiva di oltre quattro ore, il film &egrave; arrivato da noi nella versione &#8220;occidentale&#8220;, che prevede un unico spettacolo da 148 minuti. La storia raccontata fa riferimento ad una delle pi&ugrave; grandi guerre del passato, ovvero la battaglia di Chibi, che vide prevalere l&#8217;esercito meno numeroso (si parla di cinquantamila uomini contro 220.000 nemici).]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/231-battaglia-dei-tre-regni.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[paranormal activity]]></title>
<description><![CDATA[Katie e Micah vivono assieme da due anni e negli ultimi tempi sentono che un qualche tipo di entit&agrave; ha invaso la loro casa. Decisi a scoprire di che cosa si tratta, i due giovani decidono di usare una telecamera per filmare quello che accade intorno a loro mentre dormono.

Se anche voi nella seconda met&agrave; di febbraio dell&#8217;anno 2000 siete stati seduti per circa un&#8217;ora e mezzo in una sala cinematografica chiedendovi come avessero fatto a fregarvi cos&igrave; bene, be&#8217;, allora &#8217;Paranormal activity&#8217; &egrave; davvero il film che fa per voi. &#8217;The Blair Witch project&#8217; ha in qualche modo segnato il cinema, e da allora il genere dei falsi amatoriali ha vissuto alti e bassi, riuscendo per&ograve; sempre (almeno quando le pellicole venivano portate a conoscenza del grande pubblico) a suscitare sentimenti vivi e contrastanti. Cos&igrave;, accanto a quelli che non ne potevano pi&ugrave; d&#8217;immagini sfocate e riprese da ubriaco e durante la proiezione di &#8217;Cloverfield&#8217; si alzavano nella sala urlando al protagonista &#8217;se non sei morto vengo l&igrave; e ti ammazzo io&#8217;, accanto a quelli che si sono sentiti presi in giro all&#8217;uscita della proiezione del primo &#8217;Blair&#8217; (stendiamo un velo pietoso sul secondo capitolo), accanto a tutti questi ci sono frotte d&#8217;ammiratori che rimangono affascinati dalla falsa genuinit&agrave; di questi prodotti (no, non &egrave; una contraddizione).]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/230-paranormal-activity.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[la verita e che non gli piaci abbastanza]]></title>
<description><![CDATA[Gigi Phillips &egrave; cresciuta con la convinzione che il maschio, in amore, agisca secondo delle logiche incomprensibili alle donne, e di conseguenza tende a interpretare segnali dei ragazzi che si rivelano sempre errati. L&#8217;ultimo uomo con cui esce si chiama Conor, ma anche lui non tarda a scaricarla con un &#8217;Ti richiamer&ograve;&#8217; che non si verificher&agrave; mai. Gigi, per&ograve;, intenzionata a riconquistarlo, si reca nel nightclub dove lui aveva detto di passare le serate, ma al suo posto trova il migliore amico di Conor, Alex, che le aprir&agrave; gli occhi sul mondo che &egrave; abituata a vedere; da qui nascer&agrave; un intenso rapporto di consulenze sul mondo maschile.

E&#8217; stato certamente un ottimo investimento quello di Drew Barrymore nella produzione de &#8220;La verit&agrave; &egrave; che non gli piaci abbastanza&#8220;, diretto da Ken Kwapis: difatti, a fronte di una spesa di 25 milioni di dollari, l&#8217;ex bambina di &#8220;E.T.&#8220; ha ricavato da questa trasposizione di un best-seller degli autori di &#8220;Sex and the City&#8220;, Greg Behrendt e Liz Tuccillo, ben 178 milioni di dollari in giro per il mondo. Un successo a dire il vero abbastanza prevedibile, visto il cast allstar presente (Jennifer Aniston, Scarlett Johansson, Jennifer Connelly, Ben Affleck ed altri ancora), il genere, quella commedia rosa che non passa mai di moda, e la formula &#8220;corale&#8220; stile &#8220;Love actually&#8220;, che pesca pi&ugrave; facilmente consensi (difficile che ad uno spettatore non piaccia nemmeno una storia di quelle presentate).]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/229-verita-che-non-gli-piaci.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[up]]></title>
<description><![CDATA[Carl Fredricksen &egrave; un anziano signore (che in passato aveva fatto il venditore di palloncini) che per tutta la vita ha sognato di girare il mondo, ma ha dovuto scontrarsi con i problemi della realt&agrave; quotidiana, come le bollette e gli acciacchi dell&#8217;et&agrave;. Quando ormai a 78 anni la vita sembra non offrirgli pi&ugrave; tempo per realizzare il sogno di un viaggio avventuroso come voleva sua moglie Ellie, lui ha la brillante idea, per sfuggire ai creditori, di far volare la propria casa grazie ai palloncini avanzati...

In occasione del suo decimo film, anche la Pixar si lancia nel mondo dell&#8217;animazione 3d. Lo fa con &#8220;Up&#8220;, diretto da uno delle sue menti migliori, ovvero quel Pete Docter regista di &#8220;Monsters & Co.&#8220; e sceneggiatore dei due &#8220;Toy story&#8220;. Il risultato in termini economici &egrave; stato ottimo (ad oggi sono 550 milioni i dollari incassati in giro per il mondo), e l&#8217;accoglienza della critica &egrave; stata come sempre entusiastica, fin dalla prima proiezione avvenuta in quel di Cannes in occasione dell&#8217;apertura della 62&#186; edizione del Festival.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/228-recensione.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[nemico pubblico]]></title>
<description><![CDATA[Indiana, 1933. Il pericoloso gangster John Dillinger riesce a evadere dal carcere dello stato e insieme ai suoi compari si stabilisce a Chicago, dove in breve tempo compie una lunga serie di rapine. Il direttore dell&#8217;FBI, J. Edgar Hoover, affida a uno dei suoi agenti pi&ugrave; brillanti, Melvin Purvis, il compito di porre fine alle imprese criminali di Dillinger e della sua banda, dando inizio a una guerra senza esclusione di colpi.

John Dillinger, nato a Indianapolis nel 1903 e morto a Chicago (crivellato di pallottole) all&#8217;et&agrave; di 31 anni, &egrave; uno dei pi&ugrave; famigerati gangster che la storia americana abbia mai conosciuto. Definito da J. Edgar Hoover il &#8220;nemico pubblico numero uno&#8220; per una serie di efferate rapine a mano armata, dal 1945 in poi Dillinger ha ispirato almeno una dozzina di pellicole per il cinema e la televisione. E nel 2009, a riportare in auge il mito del fuorilegge che si batte contro l&#8217;ordine costituito &egrave; stato il regista Michael Mann, che nel film &#8220;Nemico pubblico&#8220; ripercorre le sanguinose gesta di questo criminale ribaldo e temerario negli anni pi&ugrave; drammatici della Grande Depressione. A prestare il volto alla figura di Dillinger sul grande schermo &egrave; Johnny Depp, attore versatile e talentuoso, in grado di conferire al proprio personaggio un&#8217;aura di carisma e di fascino: Dillinger, con i suoi eleganti completi scuri, &egrave; presentato da Mann come un avventuriero audace e gagliardo, che rapina banche e corteggia fanciulle con la medesima spavalda disinvoltura, incurante dei rischi e follemente innamorato della francesina Billie Frechette (una bravissima Marion Cotillard).]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/227-nemico-pubblico.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[segnali dal futuro]]></title>
<description><![CDATA[Il professore di astrofisica John Koestler non crede nel destino, ma le sue convinzioni vengono scosse quando il figlio Caleb entra in possesso di un documento scritto cinquant&#8217;anni prima da una bambina della sua stessa scuola. Sul foglio sono indicati solo una serie di numeri, numeri che l&#8217;occhio allenato dello scienziato comincia a decifrare per caso, scoprendo che indicano giorno e numero di vittime dei principali disastri dell&#8217;ultimo mezzo secolo e di alcuni che devono ancora verificarsi...

Alex Proyas, regista decisamente underground per il mondo hollywoodiano (sue opere come &#8220;Il Corvo&#8220; o &#8220;Dark City&#8220;), ci ripropone, dopo il blockbuster &#8220;Io, Robot&#8220;, un altro film dai tratti fantascientifici, ovvero questo &#8220;Segnali dal futuro&#8220;. In realt&agrave; la fantascienza non &egrave; l&#8217;unica strada percorsa dal regista di origini egiziane, che nel suo ultimo lavoro devia anche verso il thriller e l&#8217;horror stile nippo americano, senza dimenticare una buona dose di cinema catastrofico.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/226-segnali-dal-futuro.asp]]></link>
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<title><![CDATA[ricky una storia damore e liberta]]></title>
<description><![CDATA[Katie &egrave; una giovane operaia che si divide fra il lavoro in fabbrica e le responsabilit&agrave; nei confronti della figlia Lisa. La vita di Katie cambia all&#8217;improvviso quando la donna conosce un suo collega, Paco, con il quale inizia una relazione sentimentale; da questa relazione nasce un figlio, Ricky. Ben presto, per&ograve;, Katie si rende conto che il bambino che ha messo al mondo &egrave; dotato di un dono molto speciale...

Con &#8220;Ricky Una storia d&#8217;amore e libert&agrave;&#8220;, presentato al Festival di Berlino del 2009, Fran&ccedil;ois Ozon si conferma come uno degli autori pi&ugrave; originali ed eclettici del panorama cinematografico francese. Per questo film, il regista di &#8220;8 donne e un mistero&#8220; si &egrave; basato su un racconto della scrittrice inglese Rose Tremain, &#8220;Moth&#8220; (&#8220;falena&#8220;), tratto dalla raccolta &#8220;The darkness of Wallis Simpson&#8220;, realizzando una bizzarra favola moderna che racconta la storia di un bambino al quale, poco dopo la nascita, spuntano sulla schiena un paio di piccole ali che crescono di giorno in giorno.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/225-ricky-una-storia-damore.asp]]></link>
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<title><![CDATA[bastardi senza gloria]]></title>
<description><![CDATA[1940: nella Francia occupata i nazisti commettono i crimini pi&ugrave; atroci, e l&#8217;esercito alleato decide di infiltrare sul suolo francese un gruppo di soldati ebrei che avranno il compito di ripagare i nazisti con la loro stessa moneta. In breve tempo, i Bastardi diventano l&#8217;incubo dei soldati tedeschi e delle alte gerarchie naziste.

Se c&#8217;&egrave; una cosa che riesce bene a Quentin Tarantino &egrave; creare attesa attorno ai suoi film, cosa puntualmente verificatasi anche per &#8217;Bastardi senza gloria&#8217;, e cos&igrave; il regista americano quarantaseienne &egrave; riuscito ad uscire vincente ancora prima che qualcuno abbia messo piede in sala. S&igrave;, perch&eacute; &#8217;Bastardi senza gloria&#8217; &egrave; senza dubbio la pellicola dell&#8217;autunno 2009, quella che tutti coloro che capiscono di cinema devono vedere, pena una repentina esclusione da quel circolo ristretto (e pieno di bastardi senza gloria) che &egrave; il mondo dei cinefili.]]></description>
<link><![CDATA[https://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/224-bastardi-senza-gloria.asp]]></link>
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